Étude 1 sur 3 · La guérison de la femme à la perte de sang

  1. Étude 1 : La guérison de la femme à la perte de sang
  2. Étude 2 : La source Sacerdotale
  3. Étude 3 : Les Esséniens

Dalla seconda alla terza festa di Pasqua

  • La guarigione della donna che perdeva sangue

    La pericope 154 racconta la guarigione di una donna che soffriva di emorragia da dodici anni, riportata da Matteo, Marco e Luca. A Cafarnao, ella tocca di nascosto il mantello di Gesù mentre egli si reca a casa di Giairo. Guarita all'istante, è riconosciuta pubblicamente da Gesù, che dichiara: 'La tua fede ti ha salvata.' L'articolo confronta i tre racconti sinottici ed esplora la portata teologica, cristologica e sociale di questo miracolo di fede.

    Marco 5.24-34 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E Gesù andò con lui, e gran moltitudine lo seguiva e l’affollava.Or una donna che avea un flusso di sangue da dodici anni,e molto avea sofferto da molti medici, ed avea speso tutto il suo senz’alcun giovamento, anzi era piuttosto peggiorata,avendo udito parlar di Gesù, venne per di dietro fra la calca e gli toccò la vesta, perché diceva:Se riesco a toccare non foss’altro che le sue vesti, sarò salva.E in quell’istante il suo flusso ristagnò; ed ella sentì nel corpo d’esser guarita di quel flagello.E subito Gesù, conscio della virtù ch’era emanata da lui, voltosi indietro in quella calca, disse: Chi mi ha toccato le vesti?E i suoi discepoli gli dicevano: Tu vedi come la folla ti si serra addosso e dici: Chi mi ha toccato?Ed egli guardava attorno per vedere colei che avea ciò fatto.Ma la donna, paurosa e tremante, ben sapendo quel che era avvenuto in lei, venne e gli si gettò ai piedi, e gli disse tutta la verità.Ma Gesù le disse: Figliuola, la tua fede t’ha salvata; vattene in pace e sii guarita del tuo flagello.
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Note storiche

  • La fonte sacerdotale

    La fonte sacerdotale (P) è una delle quattro fonti ipotetiche della Torah secondo l'ipotesi documentaria. Caratterizzata da uno stile formale e ripetitivo, pone l'accento sui rituali, sulle leggi di purità, sulle genealogie e sulle cerimonie cultuali. Presenta Dio come trascendente e maestoso. Datata all'esilio babilonese o al periodo postesilico (VI-V secolo a.C.), sarebbe stata redatta da sacerdoti del Tempio di Gerusalemme. La sua validità resta dibattuta tra gli studiosi contemporanei.

    Genesi 1 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.E la terra era informe e vuota, e le tenebre coprivano la faccia dell’abisso, e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque. E Dio disse:“Sia la luce!” E la luce fu.E Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre.E Dio chiamò la luce “giorno”, e le tenebre “notte”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il primo giorno.Poi Dio disse: “Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque”.E Dio fece la distesa e separò le acque ch’erano sotto la distesa, dalle acque ch’erano sopra la distesa. E così fu.E Dio chiamò la distesa “cielo”. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.Poi Dio disse: “Le acque che son sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo, e apparisca l’asciutto”. E così fu.E Dio chiamò l’asciutto “terra”, e chiamò la raccolta delle acque “mari”. E Dio vide che questo era buono.Poi Dio disse: “Produca la terra della verdura, dell’erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in sé la propria semenza, sulla terra”. E così fu.E la terra produsse della verdura, dell’erbe che facevan seme secondo la loro specie, e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. E Dio vide che questo era buono.Così fu sera, poi fu mattina: e fu il terzo giorno.Poi Dio disse: “Sianvi de’ luminari nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte; e siano dei segni e per le stagioni e per i giorni e per gli anni;e servano da luminari nella distesa dei cieli per dar luce alla terra”. E così fu.E Dio fece i due grandi luminari: il luminare maggiore, per presiedere al giorno, e il luminare minore per presiedere alla notte; e fece pure le stelle.E Dio li mise nella distesa dei cieli per dar luce alla terra,per presiedere al giorno e alla notte e separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che questo era buono.Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quarto giorno.Poi Dio disse: “Producano le acque in abbondanza animali viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo”.E Dio creò i grandi animali acquatici e tutti gli esseri viventi che si muovono, i quali le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, ed ogni volatilo secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono.E Dio li benedisse, dicendo: “Crescete, moltiplicate, ed empite le acque dei mari, e moltiplichino gli uccelli sulla terra”.Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.Poi Dio disse: “Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie”. E così fu.E Dio fece gli animali selvatici della terra, secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie, e tutti i rettili della terra, secondo le loro specie. E Dio vide che questo era buono.Poi Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame e su tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”.E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.E Dio li benedisse; e Dio disse loro: “Crescete e moltiplicate e riempite la terra, e rendetevela soggetta, e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra”.E Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme; questo vi servirà di nutrimento.E ad ogni animale della terra e ad ogni uccello dei cieli e a tutto ciò che si muove sulla terra ed ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutrimento”. E così fu.E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il sesto giorno.
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  • Gli Esseni

    Gli Esseni furono una setta giudaica ascetica del II secolo a.C., nota per la sua rigorosa vita comunitaria, la purezza rituale e la devozione alle Scritture. Associati al sito di Qumran e ai Manoscritti del Mar Morto scoperti nel 1947, scomparvero dopo la distruzione del Secondo Tempio nel 70 d.C., lasciando un'eredità testuale e spirituale di grande rilievo per la comprensione del giudaismo antico e delle origini del cristianesimo.

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