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La redazione e la compilazione dei testi dell'Antico Testamento

Questo articolo esamina la complessa redazione dell'Antico Testamento, dalla trasmissione orale alla compilazione scritta. Prende in considerazione diverse sezioni della Bibbia ebraica, come i libri storici che narrano la storia d'Israele e i libri poetici che offrono riflessioni sulla fede. Vengono analizzati anche i testi profetici, mettendo in risalto gli appelli dei profeti al pentimento. L'impatto di questi testi, inizialmente limitato al popolo ebraico, è oggi mondiale.

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Introduzione

Nel primo paragrafo abbiamo esaminato la composizione del Pentateuco. Affrontiamo ora gli altri libri della , presenti anch'essi nelle nostre Bibbie moderne.

Queste opere seguono un processo simile, che comincia con una fase di trasmissione orale prima di passare alla scrittura. Alcuni testi furono redatti direttamente e di solito portano il nome del loro autore.

In vari momenti della storia ebraica, alcune persone riconobbero l'importanza di questi testi per le generazioni future, considerandoli messaggi divini. Era quindi essenziale conservarli, affinché le generazioni successive potessero comprendere come Dio avesse influito sulla storia del popolo ebraico.

Benché probabilmente non abbiano previsto l'impatto mondiale futuro dei loro scritti, bisogna riconoscere che oggi questo impatto è ben visibile.

I. Composizione

Oltre al Pentateuco, anche gli altri libri dell'Antico Testamento sono ricchi di varietà teologica, stilistica e storica. Ecco una panoramica delle principali sezioni della (l'Antico Testamento delle nostre attuali Bibbie protestanti) e alcuni esempi delle fonti che possono aver influenzato questi testi.

II. I libri storici


Questi libri raccontano la storia del popolo d'Israele dal suo ingresso nella Terra Promessa fino all'esilio babilonese e al ritorno dall'esilio.

Giosuè: Racconta la conquista di sotto la guida di Giosuè.

Giudici: Descrive i cicli di disobbedienza, oppressione, pentimento e liberazione per mezzo dei giudici.

Rut: Una storia di fedeltà e di redenzione nel contesto dei giudici.

1 e 2 Samuele, 1 e 2 Re: Narrano la storia dei re d'Israele e di Giuda, da Samuele, Saul e Davide fino alla distruzione di Gerusalemme.

1 e 2 Cronache: Questi libri riprendono la storia raccontata in Samuele e Re, con una prospettiva sacerdotale più marcata.

Esdra e Neemia: Descrivono il ritorno dall'esilio e la ricostruzione di Gerusalemme e del Tempio.

Ester: Una storia di salvezza degli Ebrei dalla distruzione in Persia.

III. I libri poetici e sapienziali


Questi libri comprendono poesia, proverbi e riflessioni sulla vita e sulla fede.

Giobbe: Un dialogo sulla sofferenza umana e sulla giustizia divina.

Salmi: Una raccolta di cantici, preghiere e poemi attribuiti principalmente a Davide.

Proverbi: Massime di sapienza attribuite principalmente a Salomone.

Ecclesiaste (Qoèlet): Riflessioni filosofiche sul senso della vita, attribuite a Salomone.

Cantico dei Cantici: Poemi d'amore spesso interpretati in senso allegorico.

IV. I libri profetici

Questi libri comprendono i profeti maggiori e minori, che hanno parlato a nome di Dio per chiamare al pentimento e annunciare giudizi e promesse.


Isaia: Annuncia la venuta del Messia e la restaurazione d'Israele.

Geremia: Profetizza la distruzione di Gerusalemme e l'esilio a Babilonia.

Lamentazioni: Una serie di poemi che deplorano la distruzione di Gerusalemme.

Ezechiele: Profetizza durante l'esilio a Babilonia, annunciando la futura restaurazione.

Daniele: Contiene racconti della vita a Babilonia e visioni apocalittiche.

Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia: Ogni profeta minore ha un messaggio specifico per Israele o per Giuda, spesso chiamando al pentimento e annunciando giudizi e promesse divine.

V. L'influenza delle fonti


Mentre il Pentateuco è spesso analizzato attraverso l'ipotesi documentaria, anche gli altri libri dell'Antico Testamento mostrano diverse influenze:

Fonti deuteronomistiche: Particolarmente presenti nei libri storici (Giosuè, Giudici, Samuele, Re) che riflettono i temi teologici del Deuteronomio.


Fonti sacerdotali: Notevoli in libri come Levitico, Numeri e Cronache, dove l'accento è posto sui riti, sul culto e sulle genealogie.


Tradizioni profetiche: I libri profetici riflettono le tradizioni e le scuole di pensiero dei profeti stessi.

L'Antico Testamento è una raccolta complessa e variegata di testi che nel corso dei secoli sono stati influenzati da molteplici fonti e tradizioni. Questa varietà arricchisce la comprensione teologica e storica dei credenti e degli studiosi.

VI. Gli autori dei libri dell'Antico Testamento

L'Antico Testamento è una raccolta di libri scritti da diversi autori nell'arco di molti secoli. Il numero esatto degli autori è difficile da determinare a causa di vari fattori:

Fattori da considerare

Molteplici autori e scuole di pensiero: Alcuni libri sono stati scritti da più autori o scuole di pensiero. Ad esempio, il Pentateuco è spesso attribuito a quattro fonti principali: jahvista (J), elohista (E), deuteronomista (D) e sacerdotale (P).




Anonimato: Molti libri dell'Antico Testamento non sono firmati. Ad esempio, gli autori dei libri storici come Giudici, Samuele e Re non sono nominati espressamente.

Tradizione orale e compilazione: Diversi libri sono stati compilati a partire da tradizioni orali e da documenti scritti da autori diversi. Ad esempio, i Salmi sono una raccolta di poemi attribuiti a vari autori, tra cui Davide.

Ecco un elenco degli autori confermati o presunti che hanno contribuito alla redazione dei libri dell'Antico Testamento.

La Torah (Pentateuco): Mosè (attribuzione tradizionale): Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio.



I libri storici

Giosuè (anonimo, spesso attribuito a Giosuè o a scribi posteriori): Giosuè

Autori anonimi (tradizionalmente attribuiti a scribi o a scuole di scribi): Giudici, Rut, 1 Samuele, 2 Samuele, 1 Re, 2 Re,

Esdra e Neemia (tradizionalmente attribuiti a Esdra e/o Neemia): 1 Cronache, 2 Cronache, Esdra, Neemia.

I libri poetici e sapienziali

Davide (principale autore attribuito dei Salmi): Salmi (con contributi di altri autori come Asaf, i figli di Core e altri anonimi)

Salomone (attribuzione tradizionale): Proverbi (con altri possibili contributi), Ecclesiaste, Cantico dei Cantici.

Giobbe (autore sconosciuto, spesso attribuito a un autore anonimo o a Mosè): Giobbe

I libri profetici

Profeti maggiori:

Isaia: Isaia; Geremia: Geremia, Lamentazioni; Ezechiele: Ezechiele; Daniele: Daniele.

Profeti minori:

Osea: Osea; Gioele: Gioele; Amos: Amos; Abdia: Abdia; Giona: Giona; Michea: Michea; Naum: Naum; Abacuc: Abacuc; Sofonia: Sofonia; Aggeo: Aggeo; Zaccaria: Zaccaria; Malachia: Malachia.

Libri vari

Autori vari/anonimi: Ester (attribuzione tradizionale a Mardocheo o a un autore anonimo), Lamentazioni (tradizionalmente attribuito a Geremia, ma alcuni studiosi suggeriscono un autore anonimo), Daniele (tradizionalmente attribuito a Daniele, benché alcuni capitoli siano chiaramente scritti in terza persona), Cronache, Esdra, Neemia (alcuni attribuiti a Esdra o a scribi della sua scuola)

Questo elenco non è né esaustivo né definitivo a causa della natura complessa delle tradizioni orali e delle molteplici redazioni e revisioni subite dai testi biblici. Molti libri dell'Antico Testamento sono opere collettive, spesso attribuite a figure storiche per tradizione più che per certezza storica.

VII. I riferimenti biblici agli scritti

La Bibbia stessa contiene diversi riferimenti all'atto di scrivere e all'uso degli scritti. Ecco alcuni esempi notevoli:

1. I Dieci Comandamenti:

Esodo 31.18 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Quando l’Eterno ebbe finito di parlare con Mosè sul monte Sinai, gli dette le due tavole della testimonianza, tavole di pietra, scritte col dito di Dio.

2. Il Rotolo della Legge (Torah):

Deuteronomio 31.24-26: Mosè scrive le parole di questa legge in un libro e ordina di collocarlo accanto all'arca dell'alleanza come testimonianza.

3. Il Libro dei Re:

1 Samuele 10.25 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Allora Samuele espose al popolo la legge del regno, e la scrisse in un libro, che depose nel cospetto dell’Eterno. Poi Samuele rimandò tutto il popolo, ciascuno a casa sua.

4. Il Libro delle Cronache:

2 Cronache 34.14-15 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Or mentre si traeva fuori il danaro ch’era stato portato nella casa dell’Eterno, il sacerdote Hilkia trovò il libro della Legge dell’Eterno, data per mezzo di Mosè.E Hilkia parlò a Shafan, il segretario, e gli disse: “Ho trovato nella casa dell’Eterno il libro della legge”. E Hilkia diede il libro a Shafan.

5. I Profeti:

Geremia 36.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
“Prenditi un rotolo da scrivere e scrivici tutte la parole che t’ho dette contro Israele, contro Giuda e contro tutte le nazioni, dal giorno che cominciai a parlarti, cioè dal tempo di Giosia, fino a quest’oggi.

Dio ordina a Geremia di scrivere tutte le parole profetiche in un rotolo (vedi l'intero capitolo di Geremia 36), che sarà poi bruciato dal re Ioiachim ma riscritto da Geremia.

Abacuc 2.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
E l’Eterno mi rispose e disse: “Scrivi la visione, incidila su delle tavole, perché si possa leggere speditamente;

6. Gli Scritti Poetici:

Salmi 102.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
avrà avuto riguardo alla preghiera dei desolati, e non avrà sprezzato la loro supplicazione.

7. Il Nuovo Testamento:

Giovanni 20.31 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
:

Luca 1.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Poiché molti hanno intrapreso ad ordinare una narrazione de’ fatti che si son compiuti tra noi,secondo che ce li hanno tramandati quelli che da principio ne furono testimoni oculari e che divennero ministri della Parola,è parso bene anche, a me dopo essermi accuratamente informato d’ogni cosa dall’origine, di scrivertene per ordine, o eccellentissimo Teofilo,affinché tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.

L'evangelista Luca spiega di aver intrapreso a redigere un racconto ordinato degli avvenimenti della vita di Gesù.

Questi riferimenti mostrano che la scrittura era un mezzo essenziale per conservare, trasmettere e condividere gli insegnamenti, le leggi e le esperienze religiose degli Israeliti e dei primi cristiani.

Conclusione

Abbiamo studiato il processo attraverso il quale i vari scritti dell'Antico Testamento sono stati redatti e trasmessi nel corso dei secoli, fino a giungere alla compilazione della traduzione dei Settanta e della . Analizzeremo ora in dettaglio come questa compilazione sia stata realizzata attraverso la traduzione dei Settanta e, infine, con la canonizzazione della .

In seguito esamineremo la formazione del Nuovo Testamento per giungere alla tappa fondamentale della canonizzazione dei libri della Bibbia così come li conosciamo oggi.

Crediamo che questo lavoro di squadra, distribuito su diversi secoli, non poggi soltanto su una volontà umana, ma che eventi provvidenziali abbiano contribuito a far sì che questi libri fossero scritti, trasmessi e infine compilati in un'unica opera: la Bibbia.