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L’introduzione di Luca

Primo commento della serie sugli Atti degli Apostoli, questo articolo analizza l'introduzione di Luca (Atti 1.1-3). Presenta Luca come autore delle due opere indirizzate a Teofilo, evoca l'ipotesi di quest'ultimo come committente, e sottolinea i quaranta giorni di insegnamento dopo la risurrezione sul Regno di Dio. Questi versetti assicurano la transizione tra il Vangelo e la storia della Chiesa nascente sotto la guida dello Spirito Santo.

7 min Atti degli Apostoli introduzione di Luca Teofilo risurrezione quaranta giorni 8 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Atti
Atti 1.1-3 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Nel mio primo libro, o Teofilo, parlai di tutto quel che Gesù prese e a fare e ad insegnare,

fino al giorno che fu assunto in cielo, dopo aver dato per lo Spirito Santo dei comandamenti agli apostoli che avea scelto.

Ai quali anche, dopo ch’ebbe sofferto, si presentò vivente con molte prove, facendosi veder da loro per quaranta giorni, e ragionando delle cose relative al regno di Dio.

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: La città di Gerusalemme

Data: Da aprile a maggio 33

Metodo di lavoro: Seguiamo Luca nella sua seconda opera

Nota sul metodo di lavoro: Queste informazioni si trovano soltanto in Luca

Mappa di Gerusalemme e dintorni

Luca apre la sua seconda opera con un breve richiamo agli eventi che aveva già narrato nel suo Vangelo, stabilendo così la continuità tra i due racconti.

1- Una seconda opera dedicata alle origini del cristianesimo

Riprenderemo il testo degli Atti degli Apostoli esaminandolo progressivamente, evento dopo evento. Il racconto si apre con una breve introduzione che stabilisce il legame tra questa seconda opera e il Vangelo di Luca.

Luca, che Paolo chiama «il caro medico» (Colossesi 4.14), prosegue qui la sua opera dedicata alle origini del cristianesimo. Aveva già composto un primo volume che narra il ministero di Gesù, il Messia, dagli inizi fino alla sua risurrezione e ascensione (Luca 24.50-53). Come il Vangelo, questa seconda opera è indirizzata a un certo Teofilo (Luca 1.3; Atti 1.1), probabilmente un personaggio influente e benestante che aveva abbracciato la fede cristiana.

2- Teofilo, destinatario e forse committente dell'opera

Abbiamo già evocato l'ipotesi secondo cui Teofilo potrebbe essere stato il committente di quest'opera. Desideroso di conservare la memoria degli eventi fondatori del cristianesimo, avrebbe incoraggiato Luca a intraprendere un'indagine approfondita sulla vita di Gesù, il Messia, e poi sugli inizi della Chiesa.

Questa ipotesi resta tuttavia congetturale, poiché il testo non fornisce alcuna indicazione supplementare in proposito. Conviene dunque presentarla con prudenza, senza attribuirle più importanza dei dati di cui disponiamo realmente.

3- Quaranta giorni di insegnamenti dopo la risurrezione

Nelle prime righe degli Atti, Luca richiama brevemente la situazione in cui si conclude il suo primo racconto e inizia il secondo. Sottolinea in particolare che Gesù, il Messia, risorto continuò a manifestarsi ai suoi discepoli per un periodo di quaranta giorni (Atti 1.3). Questo dettaglio cronologico, assente dai Vangeli, costituisce un'informazione preziosa per ricostruire la successione degli eventi che seguirono la risurrezione.

Luca precisa inoltre che Gesù non smise di istruire i suoi discepoli durante questo periodo. I suoi insegnamenti riguardavano principalmente il Regno di Dio (Atti 1.3), tema maggiore della sua predicazione fin dall'inizio del suo ministero (Marco 1.14-15). Così, lungi dal segnare la fine della sua opera, la risurrezione inaugura un ultimo periodo di insegnamento destinato a preparare gli apostoli alla missione che sarà presto affidata loro.

4- Una transizione tra il Vangelo e la storia della Chiesa

Questi primi versetti degli Atti costituiscono dunque una transizione tra il ministero terreno di Gesù, il Messia, e la storia della Chiesa nascente. Prima della sua ascensione, Gesù porta a termine la formazione dei suoi discepoli e li prepara a diventare testimoni del Vangelo. Fin dalle prime righe del suo racconto, Luca mostra così che gli Atti degli Apostoli si inscrivono nella diretta continuità dell'opera compiuta da Cristo e che narrano gli inizi dell'espansione del cristianesimo sotto la guida dello Spirito Santo.


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