• La guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda

    L'articolo analizza la guarigione dell'infermo alla piscina di Betesda durante il sabato, illustrando l'affermazione di Gesù come signore del sabato e le tensioni con i farisei. Giovanni presenta il miracolo come un gesto deliberato per far riflettere sulle leggi del giudaismo, rivelando le deviazioni della loro interpretazione da parte delle autorità religiose.

    Giovanni 5.2-16 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, v’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici.Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici, i quali aspettavano l’agitarsi dell’acqua;perché un angelo scendeva nella vasca e metteva l’acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l’acqua era stata agitata, era guarito di qualunque malattia fosse colpito.E quivi era un uomo, che da trentott’anni era infermo.Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato?L’infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me.Gesù gli disse: Lèvati, prendi il tuo lettuccio, e cammina.E in quell’istante quell’uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a camminare.Or quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero all’uomo guarito: E’ sabato, e non ti è lecito portare il tuo lettuccio.Ma egli rispose loro: E’ colui che m’ha guarito, che m’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina.Essi gli domandarono: Chi è quell’uomo che t’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina?Ma colui ch’era stato guarito non sapeva chi fosse; perché Gesù era scomparso, essendovi in quel luogo molta gente.Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.Quell’uomo se ne andò, e disse ai Giudei che Gesù era quel che l’avea risanato.E per questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavan d’ucciderlo; perché facea quelle cose di sabato.
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