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La reazione di Giacomo e Giovanni

Durante il viaggio di Gesù attraverso la Samaria, Giacomo e Giovanni, i «figli del tuono», propongono di far scendere il fuoco dal cielo su un villaggio samaritano ostile. Gesù li rimprovera severamente, ricordando che è venuto per salvare e non per perdere gli uomini. Questo episodio, riportato soltanto da Luca (Lc 9.54-56), illustra le tensioni tra giudei e samaritani e la formazione progressiva dei discepoli verso uno spirito di misericordia.

5 min Giacomo e Giovanni Boanerghes Samaritani fuoco dal cielo viaggio in Samaria 5 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 9.54-56 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Veduto ciò, i suoi discepoli Giacomo e Giovanni dissero: Signore, vuoi tu che diciamo che scenda fuoco dal cielo e li consumi?

Ma egli, rivoltosi, li sgridò.

E se ne andarono in un altro villaggio.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Viaggio attraverso la Samaria

Data: Da domenica 3 ottobre a venerdì sera 8 ottobre dell'anno 32 d.C. Il sabato il Messia Gesù è a Gerusalemme

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca è l'unico a parlare di questo viaggio attraverso la Samaria

Partenza dalla Galilea

Il rifiuto dei in un villaggio ha suscitato una notevole reazione di Giacomo e Giovanni.

La reazione di Giacomo e Giovanni

Fuoco dal cielo

Commenti

Giacomo e Giovanni sono chiamati dal Messia Gesù «figli del tuono» nel Vangelo secondo Marco 3.17. Il testo dice: «Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni, fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanerghes, che significa figli del tuono».

Questo soprannome, Boanerghes, è di origine aramaica e riflette probabilmente il loro temperamento focoso o il loro zelo intenso. Un esempio eloquente di questo carattere si trova in questo testo di Luca 9.54, dove propongono di far scendere il fuoco dal cielo su un villaggio samaritano che rifiuta di accogliere il Messia Gesù.

Senza dubbio Giacomo e Giovanni pensavano a questo avvenimento riportato in 2 Re 1.9-12, dove Elia chiese il fuoco dal cielo per consumare due gruppi di uomini.

Possiamo comprendere l’amarezza dei discepoli di fronte a una simile ostilità verso il loro Maestro. Tuttavia il Messia Gesù li rimprovera severamente dicendo loro: «Voi non sapete di quale spirito siete animati». In effetti il Messia Gesù non è venuto per perdere gli uomini, ma per salvarli.

Questo passo mostra bene le tensioni che esistevano tra i e i Giudei.

I

Questo passo mostra anche chiaramente il nazionalismo che permeava il pensiero giudaico, ma anche quello degli apostoli. È chiaro che il momento in cui il Messia Gesù li corregge, esortandoli ad abbandonare il loro zelo eccessivo per adottare uno spirito di misericordia, rappresenta un periodo di apprendimento significativo.

Anche se Giacomo e Giovanni non esprimono esplicitamente compassione verso i nei testi, la loro trasformazione sotto l’influenza di Gesù suggerisce una progressione verso maggiore dolcezza e comprensione. Giovanni diventerà più tardi l’apostolo dell’amore nelle sue lettere.

Andarono in un altro villaggio che aveva accettato di accoglierli (Luca 9.56). Non tutti i , dunque, rifiutarono di accogliere il Messia Gesù e i suoi discepoli.