Apocalisse 1.4-5 : «Da parte di Giovanni alle sette Chiese… che la grazia e la pace vi siano date da parte di colui che è, che era e che viene, da parte dei che sono davanti al suo trono, e da parte di Gesù Cristo…»
Chi scrive?
Giovanni è davvero l’autore umano: redige la lettera, firma con il suo nome, si rivolge direttamente alle Chiese.
Ma si presenta come messaggero: trasmette una rivelazione che non viene da lui.
Per questo dice: «da parte di…» → si pone come tramite, non come fonte.
I tre «da parte di»
Da parte di Dio: «colui che è, che era e che viene» → Dio , presente in ogni tempo.
Da parte dei : immagine simbolica della pienezza dello Spirito di Dio (il numero 7 = totalità). Questo significa che lo Spirito agisce pienamente davanti al trono.
Da parte di Gesù Cristo: presentato come il testimone fedele, il primo risorto, il capo dei re.
Questi tre «da parte di» formano un saluto trinitario: Dio, lo Spirito e Gesù Cristo. Giovanni scrive, ma colloca il suo messaggio in questa fonte divina.
In sintesi
Sì, è Giovanni che scrive.
Ma insiste: il contenuto viene da Dio, per mezzo dello Spirito e di Gesù Cristo.
La sua formula «da parte di…» è un modo di dire: vi scrivo, ma questo non è il mio messaggio, è quello che ho ricevuto e che trasmetto.
Questo dà all’Apocalisse la sua autorità: non è un’opinione personale di Giovanni, ma una rivelazione che egli trasmette fedelmente.