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Le tensioni tra i Samaritani e i Giudei

La tensione tra i Giudei e i Samaritani all’epoca di Gesù affonda le sue radici in una storia lunga e dolorosa, che intreccia politica, religione e…

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Le tensioni tra i Samaritani e i Giudei

La tensione tra i Giudei e i all’epoca di Gesù affonda le sue radici in una storia lunga e dolorosa, che intreccia politica, religione e identità.

Tutto comincia dopo la divisione del regno d’Israele, verso il X secolo a.C., in due entità: il regno del Nord (Israele, con Samaria per capitale) e quello del Sud (Giuda, con Gerusalemme). Nel 722 a.C., gli Assiri conquistano il regno del Nord e vi insediano popolazioni straniere. Questi nuovi abitanti si mescolano con gli Israeliti rimasti sul posto, dando origine al popolo samaritano.

I Giudei consideravano allora i come meticci religiosi ed etnici, che avevano mescolato il culto di con pratiche pagane. Inoltre, i avevano un proprio tempio sul monte Garizim, che consideravano il luogo legittimo del culto, in opposizione al tempio di Gerusalemme2. Ciò accentuava ancora di più lo scisma religioso.

All’epoca del Messia Gesù, questa ostilità era così forte che i Giudei evitavano di attraversare la Samaria, e i contatti tra i due popoli erano rari e mal visti. Eppure il Messia Gesù, controcorrente, non esita a dialogare con i , come con la donna al pozzo di Giacobbe in Giovanni 4.1-42, e persino a farne degli esempi di compassione, come nella del Buon Samaritano annotata da Luca 10.25-37.