Questa affermazione dell’apostolo Giovanni potrebbe sembrare irrealistica a molte persone a causa delle difficoltà che incontrano. La loro reazione tipica è pensare che, se Dio le amasse, non avrebbe permesso certi eventi nella loro vita. Possono ammettere che Dio ami alcune persone, ma sono convinte di non farne parte.
È anche opportuno interrogarsi sui casi in cui dei cristiani sono perseguitati a causa della loro testimonianza religiosa.
Se Dio è amore, come proclama Giovanni, per quali ragioni non si prende cura dei suoi stessi discepoli?
Nonostante le persecuzioni che subiscono a causa della loro fede, questi cristiani scelgono di rimanere fedeli alle proprie convinzioni piuttosto che rinnegarle. Questa scelta testimonia l’esistenza di un valore superiore che essi stimano più prezioso della libertà che sarebbe loro accessibile se rinunciassero alla loro credenza.
Giovanni spiega che il valore superiore è la vita eterna offerta da Dio. Secondo lui, ciò richiede di credere in Gesù, il che implica seguire i suoi insegnamenti e vivere conformemente alle sue ordinanze.
I Vangeli raccontano il ministero di Gesù durante tre anni e mezzo e mostrano come le folle lo seguissero. Non si limitano a riferire fatti storici, ma dimostrano che, come queste persone sono state benedette e liberate da Gesù, anche noi possiamo beneficiare oggi dello stesso privilegio.
In effetti il Messia Gesù è davvero morto sulla croce venerdì 1° aprile del 33, ma la domenica seguente, all’alba, è tornato in vita e si è presentato a numerosi testimoni. Il Figlio di Dio è davvero vivo oggi.
Molti cristiani affermano che la grazia di Dio è stata determinante per superare diverse difficoltà. Secondo le loro testimonianze, l’amore di Dio si è manifestato come una forza intangibile durante i periodi difficili che hanno vissuto.
La vita terrena costituisce una fase transitoria ma significativa. Infatti, le decisioni che prendiamo oggi influenzeranno, secondo i Vangeli, il nostro futuro nell’aldilà.
Un tema ricorrente nella Bibbia, e più in particolare nei Vangeli, è che il Messia Gesù non si limita a diagnosticare che l’umanità segue una cattiva strada. Propone anche una soluzione e lascia a ogni individuo la totale libertà di adottarla o meno.
È proprio questa soluzione proposta agli uomini che dimostra l’amore di Dio per l’umanità. L’uomo è perduto senza Dio, con un futuro terrificante, l’inferno, ma nel suo amore Dio offre una via d’uscita che si chiama Gesù. Coloro che passano per questa porta entrano nel regno di Dio.
In termini concreti, ciò significa che coloro che seguono gli insegnamenti del Messia Gesù, così come sviluppati nel Nuovo Testamento, in particolare dall’apostolo Paolo, e che credono nel suo potere di perdonare i peccati, accedono al regno di Dio.
Tutte queste persone beneficiano del dono eccezionale conferito da Dio. Tuttavia, coloro che rifiutano questa grazia dovranno risponderne davanti a Lui, avendo scientemente respinto questo mezzo di salvezza. Ogni individuo resta padrone del proprio destino eterno, mentre la volontà divina aspira alla salvezza di tutta l’umanità.
Questa salvezza costituisce per molte persone un tesoro tale che nemmeno le persecuzioni più dure potrebbero distoglierle da essa.
Dominique Lormier