Studi da 1 a 6
- 1La parabole du grain de sénevéDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 13.31-32
- 2La parabole du levainDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 13.33-35
- 3Explication le soir de différentes paraboles (l'ivraie)De la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 13.24-30
- 4La parabole du trésor cachéDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 13.44
- 5La parabole du filet jeté dans la merDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 13.47-50
- 6Conclusion du Messie JésusDe la 2ème à la 3ème fête de PâqueMatteo 13.51-53
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PER143
La parabola del granello di senape
La parabola del granello di senape (Mt 13.31-32; Mc 4.30-32; Lc 13.18-19) illustra il Regno di Dio attraverso un seme minuscolo che diventa un grande albero. Pronunciata presso Capernaum nel 31 d.C., insegna che il Regno inizia umilmente ma conosce una crescita straordinaria, offrendo rifugio e accoglienza a tutti. Invita alla fede, alla pazienza e alla fiducia in Dio per la crescita spirituale.
Marco 4.30-32 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Diceva ancora: A che assomiglieremo il regno di Dio, o con qual parabola lo rappresenteremo?Esso è simile ad un granello di senapa, il quale, quando lo si semina in terra, è il più piccolo di tutti i semi che son sulla terra;ma quando è seminato, cresce e diventa maggiore di tutti i legumi; e fa de’ rami tanto grandi, che all’ombra sua possono ripararsi gli uccelli del cielo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER145
La parabola del lievito
La parabola del lievito (Mt 13.33-35; Lc 13.20-21) illustra la crescita discreta ma potente del regno di Dio. Come il lievito trasforma tutto l'impasto, il regno agisce progressivamente nei cuori. Matteo collega questo insegnamento all'adempimento del Salmo 78.2. Ogni credente è chiamato a svolgere un ruolo attivo in questa diffusione. Pronunciata nei pressi di Capernaum verso novembre-dicembre del 31, è la quarta parabola del grande discorso di Matteo 13.
Salmi 78.2 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Io aprirò la mia bocca per proferir parabole, esporrò i misteri de’ tempi antichi.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER146
Spiegazione serale di diverse parabole (la zizzania)
PER146 riporta la spiegazione data da Gesù ai suoi discepoli a proposito della parabola della zizzania (Mt 13.36-43), testimonianza esclusiva di Matteo. Gesù vi svela un metodo di interpretazione su tre assi: identificazione simbolica degli elementi, dimensione escatologica e applicazione pratica. Questo passo si inserisce nel discorso delle sette parabole del Regno di Dio raccolte da Matteo nel capitolo 13.
Matteo 13.45-46 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad un mercante che va in cerca di belle perle;e trovata una perla di gran prezzo, se n’è andato, ha venduto tutto quel che aveva, e l’ha comperata.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER147
La parabola del tesoro nascosto
La parabola del tesoro nascosto (Mt 13,44), riportata soltanto da Matteo, insegna che il regno dei cieli ha un valore incomparabile. Un uomo scopre un tesoro sepolto, lo ricopre, poi vende tutto per comprare il campo. Questa parabola illustra la gioia e la determinazione di colui che riconosce il valore supremo del Regno, pronto a sacrificare tutto per ottenerlo. Risuona in modo particolare con il percorso personale di Matteo, che aveva lasciato tutto per seguire Gesù.
Matteo 13.44 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è simile ad un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per l’allegrezza che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER149
La parabola della rete gettata in mare
La parabola della rete (Mt 13,47-50), esclusiva di Matteo, paragona il Regno dei cieli a una rete che raccoglie ogni sorta di pesci. Nella cernita finale, i buoni vengono conservati e i cattivi scartati, a illustrazione del giudizio escatologico. Insegna l'universalità del Vangelo, la realtà del giudizio finale compiuto dagli angeli e l'urgenza per i credenti di vivere in accordo con gli insegnamenti di Gesù.
Matteo 13.47-50 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Il regno de’ cieli è anche simile ad una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni sorta di pesci;quando è piena, i pescatori la traggono a riva; e, postisi a sedere, raccolgono il buono in vasi, e buttano via quel che non val nulla.Così avverrà alla fine dell’età presente. Verranno gli angeli, toglieranno i malvagi di mezzo ai giusti,e li getteranno nella fornace del fuoco. Ivi sarà il pianto e lo stridor de’ denti.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org -
PER150
Conclusione del Messia Gesù
La pericope 150 chiude il discorso in parabole di Matteo 13. Gesù chiede ai suoi discepoli se hanno capito, poi descrive il discepolo ideale come uno scriba istruito nel regno, capace di trarre dal suo tesoro cose nuove e cose antiche. Questo passo sottolinea la complementarità dell'Antico e del Nuovo Testamento e la responsabilità degli insegnanti di trasmettere fedelmente l'insegnamento del Messia.
Matteo 13.51-53 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Avete intese tutte queste cose? Essi gli risposero: Sì.Allora disse loro: Per questo, ogni scriba ammaestrato pel regno de’ cieli è simile ad un padron di casa il quale trae fuori dal suo tesoro cose nuove e cose vecchie.Or quando Gesù ebbe finite queste parabole, partì di là.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org