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La profezia di San Malachia

Questo articolo esplora la profezia di San Malachia, che pretende di predire i 112 futuri papi. Sebbene contestata, suscita un interesse continuo per i suoi motti simbolici, pubblicati dal monaco Arnold Wion. Solleva dibattiti sulla sua autenticità e sulla sua possibile influenza sulle elezioni papali.

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Introduzione

La morte di papa Francesco il 21 aprile 2025, lunedì dell’Angelo, all’età di 88 anni, dopo un pontificato di 12 anni, ha suscitato una reazione internazionale. Numerosi capi di Stato hanno assistito alla sua sepoltura, a riprova dell’importanza della sua persona.

Questo testo esamina il riferimento fatto da alcuni giornalisti alla profezia di San Malachia, nota anche come «profezia dei papi». I lettori della Bibbia hanno spesso fatto il collegamento con il profeta ebreo il cui libro compare alla fine dell’Antico Testamento, benché questa storia dei papi non figuri nei testi biblici.

Abbiamo quindi svolto delle ricerche su questo testo enigmatico.

I. La «profezia dei papi»

I giornalisti hanno presentato questo testo come la rivelazione di eventi straordinari, il che ha suscitato la nostra curiosità. Questa storia non riguarda il profeta biblico, ma un arcivescovo irlandese del XII secolo di nome Malachia.

Malachia di Armagh sarebbe nato nel 1094 e morto nel 1148. Durante una visita a Roma nel 1139, avrebbe avuto una visione che gli permise di redigere l’elenco dei 112 papi a venire.

Il papa nel 1139 era Innocenzo II (Gregorio Papareschi), il cui pontificato durò dal 1130 al 1143. In quell’anno convocò il Secondo Concilio Lateranense, che condannò tra l’altro lo scisma di Anacleto II e affrontò questioni come la simonia e gli abusi nella Chiesa.

La simonia è una pratica religiosa condannata che consiste nell’acquistare o vendere beni spirituali, sacramenti, cariche ecclesiastiche o grazie sacramentali in cambio di denaro o di altri vantaggi materiali. Il termine deriva da Simon Mago, un personaggio biblico che tentò di acquistare il potere spirituale degli apostoli Pietro e Giovanni. La simonia fu particolarmente diffusa nel Medioevo e regolarmente denunciata dalla Chiesa.

Così, l’arcivescovo Malachia di Armagh avrebbe stilato un elenco di 112 futuri papi.

II. I dati contenuti in questo elenco

In realtà, questo elenco di 112 papi non è composto da nomi, ma da motti latini spesso enigmatici e simbolici. Questi motti possono fare riferimento ad aspetti come l’origine, lo stemma, il pontificato dei papi o anche a eventi significativi del loro regno.

Per esempio:

  • *De labore solis* (Dal lavoro del sole) è stato interpretato per Giovanni Paolo II, nato il giorno di un’eclissi solare e noto per i suoi numerosi viaggi.
  • *Gloria olivae* (La gloria dell’ulivo) è stato attribuito a Benedetto XVI, in relazione all’ordine di San Benedetto, di cui l’ulivo è un simbolo.

Questi motti furono pubblicati per la prima volta nel 1595 da Arnold Wion, un monaco benedettino, e la loro interpretazione resta oggetto di dibattito.

Ti proponiamo di consultare il seguente link per scoprire i diversi motti e le interpretazioni che ne ha dato la Chiesa cattolica.

https://www.projet22.fr/le-phenomene-religieux/christianisme/liste-des-devises-de-la-prophetie.html

III. L’elenco di Malachia di Armagh e la storia

L’elenco, pubblicato alla fine del XVI secolo dal monaco benedettino Arnold Wion, è contestato quanto alla sua autenticità. Alcuni pensano che mirasse a influenzare un’elezione papale. Continua tuttavia ad affascinare, soprattutto nei periodi di crisi all’interno della Chiesa cattolica. I motti latini consentono interpretazioni ampie, lasciando a ciascuno la possibilità di trarre le proprie conclusioni.

Concentriamoci sugli ultimi cinque papi più celebri della nostra epoca.

Elenco dei papi e dei loro motti:

108. Paolo VI

  • Pontificato: 21 giugno 1963 - 1978
  • Motto: *Flos florum* (Il fiore dei fiori)
  • Dettagli: Giovanni Battista Montini (Giovanni Battista Montini). Il giglio, soprannominato «il fiore dei fiori», è il simbolo della città di Firenze, di cui questo papa era originario. Inoltre, il suo stemma era composto da tre gigli.

109. Giovanni Paolo I

  • Pontificato: 26 agosto 1978 - 1978
  • Motto: *De mediate lunae* (Dalla metà della luna)
  • Dettagli: Albino Luciani, nato a Canale d’Agordo, vicino a Belluno. Eletto durante la mezzaluna, Giovanni Paolo I morì 33 giorni dopo.

110. Giovanni Paolo II

  • Pontificato: 16 ottobre 1978 - 2 aprile 2005
  • Motto: *De Labore solis* (Dalla fatica del sole)
  • Dettagli: Nato il giorno di un’eclissi solare, fu sepolto l’8 aprile 2005, giorno di eclissi.

111. Benedetto XVI

  • Pontificato: 19 aprile 2005 - 28 febbraio 2013
  • Motto: *De gloria olivae* (Dalla gloria dell’oliva)
  • Dettagli: Vedi l’articolo per saperne di più.

112. Francesco

  • Pontificato: Dal 13 marzo 2013 - 21 aprile 2025
  • Motto: *Pietro *
  • Dettagli: Jorge Mario Bergoglio, primo papa originario dell’America del Sud.

Troverai tutte queste informazioni sul seguente sito: https://www.projet22.fr/le-phenomene-religieux/christianisme/liste-des-devises-de-la-prophetie.html

Affrontiamo ora la questione della successione dell’ultimo papa menzionato nella profezia di Malachia di Armagh. Secondo questa profezia, dopo il 111º papa, il suo successore, soprannominato «Pietro », la Chiesa cattolica conoscerebbe un periodo di grandi tribolazioni. Quest’ultimo papa sarebbe incaricato di guidare il suo gregge attraverso queste difficoltà. Poi la «città dei sette colli» (interpretata come Roma) verrebbe distrutta e il «terribile Giudice» verrebbe a giudicare l’umanità. Ciò rappresenterebbe la fine dei tempi e il Giudizio finale.

Tuttavia, occorre sottolineare che questa profezia è largamente considerata , e la sua autenticità è contestata da numerosi storici e teologi. Rimane comunque un interessante argomento di studio per chi si interessa ai misteri religiosi e alle predizioni apocalittiche.

IV. Qual è il numero totale dei papi esistiti fino a oggi?

La Chiesa cattolica riconosce l’apostolo Pietro come il primo papa. Da Pietro a Francesco, eletto il 13 marzo 2013, la Chiesa ha contato:

  • 39 antipapi (papi autoproclamati non eletti dal collegio dei cardinali),
  • 266 papi,
  • 3 papi effimeri.

Il che ci dà un totale di 308 papi.

Secondo la «profezia di San Malachia», se questa inizia nel 1590 con la scelta di Urbano VI (15 settembre 1590-1590) o di Gregorio XIV (dal 5 dicembre 1590 al 15 ottobre 1591), papa Francesco sarebbe il 37º o il 38º papa. In questo quadro logico, resterebbero ancora 74 o 73 papi prima dell’ultimo papa profetizzato. Per ottenere un calcolo più preciso, sarebbe necessario cambiare il riferimento iniziale e prendere un altro papa come punto di partenza.

V. Un punto sorprendente

Nell’interpretazione dell’elenco di Malachia di Armagh, si osserva che il numero dei papi previsti corrisponde ai tempi attuali. Gli autori precisano i seguenti elementi:

  • L’elenco dei 111 motti comprende:
  • 12 antipapi, di cui 1 non preso in considerazione (Benedetto XIV) perché nell’elenco non viene fornita alcuna informazione, cioè 11 antipapi.
  • 1 papa effimero (Gregorio XI), anch’esso non preso in considerazione (avendo regnato un giorno).
  • 100 papi.

Questa ripartizione illustra il modo in cui la profezia si applica alla nostra epoca.

Per ottenere questo conteggio preciso, occorre prendere papa Celestino II (dal 1143 all’8 marzo 1144) come riferimento iniziale. Il suo motto sarebbe «Ex castro Tiberis», che significa «da un castello sul Tevere». Questo pontefice, che aveva accolto Malachia di Armagh durante il suo viaggio a Roma, gli conferì il titolo di legato del Papa.

Di conseguenza, il punto di partenza di questo elenco è determinato dall’incontro tra Malachia di Armagh e il 165º papa, Celestino II, che serve così da riferimento per la costituzione di questo elenco.

Questa analisi può sorprendere alcuni, poiché secondo gli storici Malachia di Armagh non sarebbe l’autore di quest’opera, che potrebbe in realtà essere stata realizzata da individui anonimi nel 1590.

VI. Il 112º papa

L’elenco di Malachia di Armagh enumera 111 papi che precedono un 112º. Papa Francesco, morto il 21 aprile 2025, è identificato come quest’ultimo papa, secondo il motto latino «Pietro ». L’interpretazione esatta di questo motto, in rapporto al suo nome, è complessa e potrebbe essere chiarita da un’analisi approfondita della sua vita e da ricerche dettagliate.

Ciò che è particolarmente interessante è quanto precisa questa «profezia». Si conclude con un 112º motto, secondo l’edizione del 1595, che riguarda Pietro , successore di papa Benedetto XVI, che è dunque papa Francesco dal 13 marzo 2013. Ecco il testo tradotto in italiano:

"Nell’ultima persecuzione della santa Chiesa romana siederà Pietro , che pascerà le sue pecore in mezzo a molte tribolazioni. Passate queste tribolazioni, la città dei sette colli sarà distrutta e il terribile giudice giudicherà il suo popolo.»

Conclusione

Osserviamo con la morte del 112º papa, Francesco, che questa «profezia» non si è avverata e che Roma, la città dei sette colli, non è stata distrutta. È importante notare che, finché questa «profezia» rimane vaga, può essere interpretata in diversi modi con un po’ di immaginazione. Tuttavia, quando è formulata con precisione, i suoi errori diventano evidenti. Questo spiega perché molti cattolici non considerano autentiche queste parole.

Abbiamo esaminato «la profezia dei papi», un testo attribuito a Malachia di Armagh, redatto nel 1139 e pubblicato per la prima volta nel 1595 da Arnold Wion, un monaco benedettino. Questa analisi è dovuta alla sua attualità legata alla morte di papa Francesco, rappresentante della Chiesa cattolica.

Le varie referenze contenute in questo testo, spesso denominato «La profezia di Malachia», vengono esaminate. Questa analisi ci porta a considerare queste informazioni come non comprovate. È fondamentale notare che questo testo non è unanimemente accettato dai cattolici ed è generalmente percepito come un testo . Inoltre, i diversi motti latini presentati possono essere applicati a una moltitudine di individui.

Peraltro, la scelta del riferimento affinché il conteggio di questa «profezia dei papi» risulti corretto sembra basata sulle nostre conoscenze attuali. Non ha quindi carattere profetico.

I testi biblici dell’Apocalisse evocano Gerusalemme e Babilonia, interpretata in alcuni contesti come Roma. Per comprendere gli eventi associati alla fine dei tempi, la Bibbia raccomanda di prestare attenzione a Gerusalemme, considerata un indicatore temporale mondiale.

Le informazioni riguardanti i motti latini menzionati in questo testo mancano di precisione, il che consente un’interpretazione molto ampia. Per quanto riguarda il numero, occorre esaminare l’origine di questa cronologia alla luce delle conoscenze della storia contemporanea. Gli annunci relativi al 112º papa si sono rivelati falsi. Consideriamo dunque questo testo come un’informazione infondata, piuttosto che una vera profezia.