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L’offerta della povera vedova

Nel Tempio di Gerusalemme, Gesù osserva una povera vedova mettere due monetine nel tesoro, tutto ciò che possiede. A differenza dei ricchi, che danno del loro superfluo con ostentazione, lei offre tutto il suo sostentamento. Gesù dichiara che ha dato più di tutti gli altri, capovolgendo i criteri umani di valore. Questo racconto, riferito da Marco (12.41-44) e Luca (21.1-4), insegna che la vera generosità si misura non dalla quantità data, ma dalla disposizione del cuore e dal sacrificio compiuto.

5 min povera vedova offerta Tempio di Gerusalemme generosità fede 4 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco 12.41-44 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E postosi a sedere dirimpetto alla cassa delle offerte, stava guardando come la gente gettava danaro nella cassa; e molti ricchi ne gettavano assai.

E venuta una povera vedova, vi gettò due spiccioli che fanno un quarto di soldo.

E Gesù, chiamati a se i suoi discepoli, disse loro: in verità io vi dico che questa povera vedova ha gettato nella cassa delle offerte più di tutti gli altri;

poiché tutti han gettato del superfluo; ma costei, del suo necessario, vi ha gettato tutto ciò che possedeva, tutto quanto avea per vivere.

Luca
Luca 21.1-4 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Poi, alzati gli occhi, Gesù vide dei ricchi che gettavano i loro doni nella cassa delle offerte.

Vide pure una vedova poveretta che vi gettava due spiccioli;

e disse: In verità vi dico che questa povera vedova ha gettato più di tutti;

poiché tutti costoro hanno gettato nelle offerte del loro superfluo; ma costei, del suo necessario, v’ha gettato tutto quanto avea per vivere.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Il cortile del Tempio di Gerusalemme

Data: mercoledì 30 marzo del 33

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo: Anche Luca riferisce questo avvenimento

Mappa di Gerusalemme e dintorni
Grafico a barre di mercoledì

Il Messia Gesù guarda la gente che dà la propria offerta nel Tempio.

Commenti

Ci colpisce vedere il Maestro osservare attentamente le offerte deposte nel Tempio. I doni dei ricchi, versati con sfarzo e ostentazione, non potevano passare inosservati.

Ma come ha potuto notare questa umile vedova e la sua modesta offerta? Due piccole monete, insignificanti agli occhi umani, hanno tuttavia avuto più valore di tutte le ricche offerte.

Se, da un punto di vista matematico, questo ragionamento sembra incomprensibile, non è così che il Maestro considera la situazione. Questa povera vedova, rimasta anonima al suo tempo, è diventata famosa in tutto il mondo per il suo gesto di fede.

In Marco 12.41-44 e Luca 21.1-4, il Messia Gesù osserva dunque la gente che depone la propria offerta nel tesoro del Tempio e nota questa donna che mette due piccole monete, tutto ciò che possiede per vivere.

Questo gesto, insignificante agli occhi del mondo, diventa per il Messia un esempio luminoso di fede, di sincerità e di dono totale. Mentre i ricchi danno del loro superfluo, lei offre ciò che ha di più prezioso: la sua fiducia in Dio.

Lo sguardo del Messia Gesù non si ferma alla quantità, ma alla qualità del dono e alla disposizione del cuore. Attraverso questo racconto, il Vangelo capovolge i criteri umani di valore e di grandezza: la vera generosità non si misura da ciò che si dà, ma da ciò che si tiene per sé.

Questa vedova diventa così il simbolo della fede pura, dell’abbandono fiducioso e della carità autentica, invitandoci a offrire a Dio non ciò che ci resta, ma ciò che siamo, nella semplicità e nell’umiltà del cuore.

Questa donna, vedova e indigente, insignificante al suo tempo, è diventata nota in tutto il mondo.