PER279

Ritorno a Gerusalemme e sosta a Betfage

L’articolo analizza l’arrivo di Gesù a Betfage, una sosta strategica prima di Gerusalemme. Gesù manda due discepoli a cercare un asinello per compiere una profezia messianica. Betfage, la «casa dei fichi», è cruciale nella narrazione dei vangeli.

4 min Gerusalemme Betfage Gesù profezia asinello 4 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 21.1-5 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E quando furon vicini a Gerusalemme e furon giunti a Betfage, presso al monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli,

dicendo loro: Andate nella borgata che è dirimpetto a voi; e subito troverete un’asina legata, e un puledro con essa; scioglieteli e menatemeli.

E se alcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà.

Or questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta:

Dite alla figliuola di Sion: Ecco il tuo re viene a te, mansueto, e montato sopra un’asina, e un asinello, puledro d’asina.

Marco
Marco 11.1-3 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E quando furon giunti vicino a Gerusalemme, a Betfage e Betania, presso al monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli, e disse loro:

Andate nella borgata che è di rimpetto a voi; e subito, appena entrati, troverete legato un puledro d’asino, sopra il quale non è montato ancora alcuno; scioglietelo e menatemelo.

E se qualcuno vi dice: Perché fate questo? rispondete: Il Signore ne ha bisogno, e lo rimanderà subito qua.

Luca
Luca 19.28-34 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E dette queste cose, Gesù andava innanzi, salendo a Gerusalemme.

E avvenne che come fu vicino a Betfage e a Betania presso al monte detto degli Ulivi, mandò due de’ discepoli, dicendo:

Andate nella borgata dirimpetto, nella quale entrando, troverete legato un puledro d’asino, sopra il quale non è mai montato alcuno; scioglietelo e menatemelo.

E se qualcuno vi domanda perché lo sciogliete, direte così: Il Signore ne ha bisogno.

E quelli ch’erano mandati, partirono e trovarono le cose com’egli avea lor detto.

E com’essi scioglievano il puledro, i suoi padroni dissero loro: Perché sciogliete il puledro?

Essi risposero: Il Signore ne ha bisogno.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Villaggio di Betfage

Data: domenica 27 marzo del 33

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Marco

Nota sulla modalità operativa: Matteo e Luca confermano le parole di Marco

Mappa di Betania e Gerusalemme
Grafico a barre della domenica

Gesù incarica due discepoli di trovare un asinello a Betfage.

Commenti

Il villaggio di Betfage, situato sul versante orientale del , si trovava esattamente sulla strada che collegava Betania a Gerusalemme. Marco e Luca, del resto, associano il suo nome a quello di Betania per sottolinearne l’immediata vicinanza.

A quel tempo il non era ancora un luogo particolarmente noto, ma dominava naturalmente questo cammino di pellegrinaggio. Il Messia Gesù e i suoi discepoli avevano posto il loro accampamento presso Betania; lasciando quel luogo per recarsi a Gerusalemme, dovevano necessariamente passare nei pressi di Betfage.

Il nome di questa località significa «casa dei », il che lascia supporre che il menzionato più avanti da Matteo e Marco (PER282) si trovasse probabilmente in questa zona. Quando il gruppo raggiunge i dintorni del villaggio, la sosta ha un solo scopo: la ricerca di un asinello.

Il Messia Gesù sa che deve entrare a Gerusalemme seduto sul puledro di un’asina, compiendo così consapevolmente la profezia di Zaccaria 9.9 che annuncia un re umile e pacifico. Matteo, fedele al suo modo di scrivere, sottolinea esplicitamente questo legame profetico.

Il Messia Gesù manda allora due dei suoi discepoli a prendere l’asinello e sua madre. Dà loro istruzioni precise: entrando nel villaggio, troveranno gli animali legati; se qualcuno li interroga, dovranno semplicemente rispondere che «il Signore ne ha bisogno».

Gli evangelisti mostrano così la sovranità di Gesù, che conosce in anticipo la situazione, la presenza degli animali e perfino la reazione dei loro proprietari. Questi accettano subito quando i discepoli danno la spiegazione richiesta. L’episodio mette in luce l’obbedienza senza esitazione dei due discepoli, la tranquilla autorità del Maestro sullo svolgimento degli eventi e il compimento volontario e pubblico di una profezia attesa da tempo.