PER266

La ricompensa degli apostoli

L’articolo esplora le ricompense degli apostoli secondo i Vangeli tra Hanukkah e Pasqua. Gesù si sposta a Gerico e vicino al Giordano, guarendo e insegnando, in particolare risuscitando Lazzaro. Queste azioni provocano una reazione ostile delle autorità religiose.

4 min ricompensa apostoli Gerico Gesù Lazzaro 3 versetti 3 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 19.27-30 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Allora Pietro, replicando, gli disse: Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e t’abbiam seguitato; che ne avremo dunque?

E Gesù disse loro: Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figliuol del l’uomo sederà sul trono della sua gloria, anche voi che m’avete seguitato, sederete su dodici troni a giudicar le dodici tribù d’Israele.

E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figliuoli, o campi per amor del mio nome, ne riceverà cento volte tanti, ed erederà la vita eterna.

Ma molti primi saranno ultimi; e molti ultimi, primi.

Marco
Marco 10.28-31 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Pietro prese a dirgli: Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e t’abbiam seguitato.

E Gesù rispose: Io vi dico in verità che non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o fratelli, o sorelle, o madre, o padre, o figliuoli, o campi, per amor di me e per amor dell’evangelo,

il quale ora, in questo tempo, non ne riceva cento volte tanto: case, fratelli, sorelle, madri, figliuoli, campi, insieme a persecuzioni; e nel secolo avvenire, la vita eterna.

Ma molti primi saranno ultimi e molti ultimi, primi.

Luca
Luca 18.28-30 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Pietro disse: Ecco, noi abbiam lasciato le nostre case, e t’abbiam seguitato.

Ed egli disse loro: Io vi dico in verità che non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o moglie, o fratelli, o genitori, o figliuoli per amor del regno di Dio,

il quale non ne riceva molte volte tanto in questo tempo, e nel secolo avvenire la vita eterna.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 33

Luogo: Ingresso della città di Gerico

Data: Mese di febbraio del 33 d.C.

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sulla modalità operativa: Matteo e Luca confermano le parole di Marco

Mappa di Gerico

Il Messia Gesù spiega ai suoi discepoli che riceveranno una grande ricompensa.

Commenti

Dopo l’episodio dell’uomo ricco, Pietro prende la parola a nome dei discepoli. Ricorda al Messia Gesù che loro hanno lasciato tutto per seguirlo: il loro lavoro, i loro beni, i loro legami familiari. La sua domanda è implicita ma molto umana: che ne è di coloro che hanno accettato quella rinuncia che l’uomo ricco non ha potuto fare (PER264)?

Il Messia Gesù risponde affermando che nessuno perde qualcosa per lui e per il Vangelo senza ricevere molto di più. Promette che coloro che hanno lasciato casa, famiglia o campi riceveranno, fin d’ora, una forma di compensazione spirituale e comunitaria. Marco precisa che questa abbondanza è accompagnata anche da persecuzioni, quasi a ricordare che la vita del discepolo non è un cammino di comodità ma un cammino di fedeltà. Il Messia Gesù aggiunge che, nel mondo a venire, coloro che avranno seguito questo cammino riceveranno la vita eterna.

I tre vangeli convergono nel mostrare che la rinuncia richiesta dal Messia Gesù non è mai una perdita secca. Ciò che il discepolo abbandona per amore di lui è trasformato, allargato, trasfigurato. Il Messia Gesù conclude con una parola paradossale: molti primi saranno ultimi, e molti ultimi saranno primi. Questa frase capovolge i criteri abituali del successo e ricorda che il Regno non si misura né dalla ricchezza, né dallo status, né dalle apparenze, ma dalla disponibilità del cuore.

In questi racconti il Messia Gesù non adula i discepoli, ma li incoraggia. La loro scelta di seguirlo non è vana: apre a una fecondità presente e a una promessa futura. Il Regno si riceve nella fiducia, e coloro che accettano di rimettere tutto nelle mani di Dio scoprono una vita più ampia di quella che hanno lasciato.

Nota complementare