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Il giudizio dei religiosi e i rimproveri del Messia Gesù

Durante un pasto in casa di un fariseo a Gerusalemme (fine 32), Gesù pronuncia severi rimproveri contro i farisei e i dottori della legge. Luca 11,38-54, unico vangelo a narrare questo episodio, descrive un'atmosfera ostile in cui le autorità religiose cercano prove per condannare Gesù. Le sue parole taglienti sono in realtà un appello alla conversione, ignorato da uomini accecati dall'orgoglio.

5 min farisei dottori della legge rimproveri di Gesù giudizio religioso ipocrisia 5 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 11.38-54 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E il Fariseo, veduto questo, si maravigliò che non si fosse prima lavato, avanti il desinare.

E il Signore gli disse: Voi altri Farisei nettate il di fuori della coppa e del piatto, ma l’interno vostro è pieno di rapina e di malvagità.

Stolti, Colui che ha fatto il di fuori, non ha anche fatto il di dentro?

Date piuttosto in elemosina quel ch’è dentro al piatto; ed ecco, ogni cosa sarà netta per voi.

Ma guai a voi, Farisei, poiché pagate la decima della menta, della ruta e d’ogni erba, e trascurate la giustizia e l’amor di Dio! Queste son le cose che bisognava fare, senza tralasciar le altre.

Guai a voi, Farisei, perché amate i primi seggi nelle sinagoghe, e i saluti nelle piazze.

Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono, e chi vi cammina sopra non ne sa niente.

Allora uno dei dottori della legge, rispondendo, gli disse: Maestro, parlando così, fai ingiuria anche a noi.

Ed egli disse: Guai anche a voi, dottori della legge, perché caricate le genti di pesi difficili a portare e voi non toccate quei pesi neppur con un dito!

Guai a voi, perché edificate i sepolcri de’ profeti, e i vostri padri li uccisero.

Voi dunque testimoniate delle opere de’ vostri padri e le approvate; perché essi li uccisero, e voi edificate loro de’ sepolcri.

E per questo la sapienza di Dio ha detto: Io manderò loro dei profeti e degli apostoli; e ne uccideranno alcuni e ne perseguiteranno altri,

affinché il sangue di tutti i profeti sparso dalla fondazione del mondo sia ridomandato a questa generazione;

dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria che fu ucciso fra l’altare ed il tempio; sì, vi dico, sarà ridomandato a questa generazione.

Guai a voi, dottori della legge, poiché avete tolta la chiave della scienza! Voi stessi non siete entrati, ed avete impedito quelli che entravano.

E quando fu uscito di là, gli scribi e i Farisei cominciarono a incalzarlo fieramente ed a trargli di bocca risposte a molte cose; tendendogli de’ lacci,

per coglier qualche parola che gli uscisse di bocca.

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Casa di un fariseo a Gerusalemme

Data: Fine novembre o inizio dicembre del 32

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Luca è il solo a parlare di questo viaggio a Gerusalemme

Regione di Gerusalemme

I e i dottori della legge si irritano nell'udire le parole del Messia Gesù.

Il giudizio dei religiosi e i rimproveri del Messia Gesù

Fine del pasto in casa del fariseo

Qual era l'obiettivo del Maestro?

Abbiamo considerato un cambiamento nella politica delle autorità religiose giudaiche. Evidentemente non desiderano più un linciaggio popolare, ma un arresto in piena regola con un processo e una condanna a morte. L'obiettivo sarebbe dunque ora quello di raccogliere prove che risulteranno determinanti per il giudizio.

Conviene ricordare che, se alcuni responsabili religiosi pensavano a un'esecuzione rapida, non tutti i condividevano questo punto di vista. Un numero considerevole di loro teneva all'applicazione della legge (vedi Giovanni 7.51). In questo contesto, è del tutto probabile che sia stato adottato un cambiamento di strategia, mantenendo però l'obiettivo iniziale relativo alla morte del Messia Gesù.

Il dialogo assume un tono accusatorio quando il Maestro esprime il suo punto di vista. Alcuni dei presenti reagiscono (Luca 7.45) e si sentono chiamati in causa dalle sue parole.

Qual era l'obiettivo del Maestro?

È possibile che questa sia stata l'unica occasione per queste persone di ascoltare questo messaggio. Forse diversi ascoltatori sono stati interpellati dalle parole del Messia Gesù.

Il minimo dettaglio è oggetto di accusa e di dibattito. Non si tratta affatto di un pasto conviviale come avremmo potuto immaginare. Tutto si concentra sulla persona del Messia Gesù, e i e i dottori della legge cercano di stabilire prove in grado di condannarlo.

Luca 11.53 precisa che l'atmosfera si avvelena perché evidentemente questi uomini non riescono a trovare prove che consentano un'accusa.

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Notiamo che il Messia Gesù approfitta di questi momenti per avvertire questi uomini, e che queste parole, che potrebbero sembrare dure e taglienti, sono un appello a cambiare. Ma questi uomini, accecati dall'odio, lo desiderano? Possiamo immaginare che alcuni testimoni di questi scambi abbiano pensato che mai un uomo ha parlato come quest'uomo (Giovanni 7.46). La fine del pasto svela i veri sentimenti che animavano questi e questi dottori della legge, accecati dal loro orgoglio.

Questi uomini si consideravano i custodi del sapere e della sapienza spirituale. Come poteva allora un uomo umile, come il Messia Gesù, pretendere di istruirli e correggerli?