PER187

Il cieco di Betsaida

L'articolo esplora l'unico miracolo della guarigione del cieco di Betsaida da parte di Gesù, narrato soltanto nel Vangelo di Marco. Questa guarigione progressiva in due tappe simboleggia la crescita spirituale e la graduale comprensione dei discepoli.

8 min guarigione fede Marco 8.22-26 Gesù 9 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco 8.22-26 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E vennero in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e lo pregarono che lo toccasse.

Ed egli, preso il cieco per la mano, lo condusse fuor dal villaggio; e sputatogli negli occhi e impostegli le mani, gli domandò:

Vedi tu qualche cosa? Ed egli, levati gli occhi, disse: Scorgo gli uomini, perché li vedo camminare, e mi paion alberi.

Poi Gesù gli mise di nuovo le mani sugli occhi; ed egli riguardò e fu guarito e vedeva ogni cosa chiaramente.

E Gesù lo rimandò a casa sua e gli disse: Non entrar neppure nel villaggio.

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: nella Decapoli (riva orientale del Giordano)

Data: Agosto dell'anno 32 d.C.

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo di lavoro: Marco è l'unico a menzionare questo fatto

Mappa di Betsaida

Il Messia Gesù sta per compiere un miracolo dei più straordinari.

Il cieco di Betsaida

Il cieco di Betsaida

Commenti

Marco è l'unico a menzionare questa liberazione compiuta dal Messia Gesù. Appare come la ragione di questo spostamento. Questa guarigione differisce dalle altre, perché mentre di solito il Messia Gesù ordina la guarigione che avviene all'istante, questa volta una messa in scena dettagliata accompagna l'atto. È probabilmente per questo motivo che Marco 8.22-26 mette in risalto questa guarigione insolita. Ma riprendiamo il testo nel dettaglio.

Marco 8.22-26 racconta la guarigione del cieco di , un miracolo unico in cui il Messia Gesù interviene in due tappe. Ecco il racconto:

1- Il cieco è condotto al Messia Gesù da persone che lo supplicano di toccarlo. Finora non notiamo nulla di insolito.

2- Gesù lo prende per mano e lo conduce fuori dal villaggio, cosa insolita. Le guarigioni avvengono quasi sempre in pubblico; troviamo tre eccezioni in Marco 5.35-43, Marco 7.31-37

3- Mette della sui suoi occhi e gli impone le mani, poi gli chiede se vede qualcosa. Ritroviamo questo principio in tre occasioni: il cieco di (Marco 8.22-26), il cieco nato (Giovanni 9.1-7) e il sordomuto (Marco 7.31-37). I due miracoli annotati qui da Marco non sono ripresi negli altri Vangeli.

4- L'uomo risponde che vede la gente, ma come alberi che camminano, il che indica una vista offuscata. Questo fatto è unico.

5- Il Messia Gesù impone di nuovo le mani e questa volta l'uomo vede chiaramente. È l'unico miracolo compiuto dal Messia Gesù in due tempi.

6- Il Messia Gesù gli chiede di non tornare nel villaggio, il che potrebbe simboleggiare un appello a una trasformazione interiore.

Questo miracolo è interessante, perché mostra una guarigione progressiva, a differenza degli altri miracoli del Messia Gesù, che sono spesso istantanei.

Ci sembra evidente che questa procedura abbia una ragione, perché si immagina difficilmente il Messia Gesù incontrare difficoltà nel raggiungere il suo scopo, la guarigione di quest'uomo. Nulla in questa liberazione si svolge come di consueto.

Come possiamo comprendere e spiegare ciò che in questo miracolo appare come una difficoltà incontrata dal Messia Gesù?

Alcuni vi vedono una spirituale: la fede e la comprensione possono svilupparsi in più tappe.

La vista era una spesso usata per indicare la comprensione. Questo miracolo descrive la comprensione corretta, ma incompleta, dei discepoli.

Notiamo che il Messia Gesù chiede al cieco se vede (Marco 8.23), il che sottintende che sapeva che questo miracolo si sarebbe svolto in due tempi.

Possiamo stabilire una relazione tra gli eventi avvenuti nella barca durante il viaggio (PER186) e questa guarigione. C'è dunque, secondo noi, un messaggio per i suoi apostoli riguardo alla loro comprensione delle cose spirituali. Per la grazia di Dio, arrivano a comprendere in parte, e occorrerà una grazia ancora più grande perché comprendano perfettamente.