Betsaida
Betsaida era un’antica città della Galilea, situata sulla riva nord-orientale del lago di Tiberiade, vicino al luogo in cui il Giordano si getta nel lago. Il nome Betsaida significa «casa della pesca» o «casa dell’approvvigionamento» in aramaico.
Ecco alcuni punti interessanti su Betsaida:
Storia: Nell’anno 30, Erode Filippo II, figlio di Erode il Grande, decise di trasformare questo modesto villaggio di pescatori in una grande città che chiamò Giuliade in onore di Livia, moglie dell’imperatore Augusto. Tuttavia, il nome di Betsaida è rimasto più noto grazie ai Vangeli.
Ruolo nei Vangeli: Betsaida è menzionata più volte nei Vangeli come luogo di residenza di diversi discepoli di Gesù, in particolare Simon Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni. È anche a Betsaida che Gesù compì diversi miracoli, tra cui la guarigione del cieco menzionata in Marco 8.22-26.
Archeologia: Gli scavi archeologici hanno portato alla luce resti di questa città, tra cui rovine di edifici pubblici e privati risalenti all’epoca romana. La città fu distrutta durante la Grande rivolta giudaica e, di nuovo, da un terremoto e da un’inondazione.
Ubicazione: Per l’ubicazione di Betsaida vengono spesso proposti due siti: Et-Tell e Al-Araj. Gli scavi hanno portato alla luce prove di occupazione romana nel primo secolo.
Betsaida è dunque una città di grande importanza storica e biblica, nota per i suoi legami con i discepoli di Gesù e per i miracoli da lui compiuti in questa regione.
Sembra che la città sia stata edificata su entrambe le rive del Giordano. Così, una parte si troverebbe a ovest, in Galilea, mentre l’altra si troverebbe a est, nella Decapoli.