Marco aggiunge informazioni supplementari al racconto di Matteo. Pietro, con cui Marco lavora per redigere il suo Vangelo, era discepolo di Giovanni il Battista e, secondo le nostre conclusioni, fu battezzato da lui. Conosceva dunque bene Giovanni il Battista e voleva sottolinearne il ruolo di profeta, ma anche di precursore del Messia. Matteo e Marco, menzionando la futilità del motivo, denunciano l'ingiustizia dell'esecuzione, simile a quella del Messia Gesù. Entrambi furono sepolti in un sepolcro dopo la loro morte.
Le due figure messianiche, l'una sacerdotale, rappresentata da Giovanni il Battista, e l'altra regale, incarnata da Gesù, saranno così trattate in modo identico.
Esamineremo questi due testi in modo più dettagliato.
Contesto e struttura
Marco 6.14-29
Marco 6.14-20: Il racconto inizia con Erode che viene a sapere dei miracoli di Gesù, mentre alcuni dicono che potrebbe essere Giovanni il Battista risorto. Poi Marco spiega come Erode avesse imprigionato Giovanni a causa di Erodiade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposato. Giovanni rimproverava Erode per questo.
Marco 6.21-29: Il racconto riprende con il banchetto in cui Salome danza, l'imprudente promessa di Erode e la richiesta della testa di Giovanni il Battista. Poi Giovanni viene giustiziato e i suoi discepoli prendono il suo corpo per seppellirlo.
Matteo 14.1-12
Matteo 14.1-5 : Il racconto inizia ugualmente con Erode che sente parlare di Gesù e pensa che potrebbe essere Giovanni il Battista risorto. Matteo spiega poi come Giovanni fosse stato imprigionato da Erode a causa di Erodiade e delle sue critiche al matrimonio di Erode.
Matteo 14.6-12: Il racconto prosegue direttamente con il banchetto in cui Salome danza, la promessa di Erode e la richiesta della testa di Giovanni il Battista. Dopo l'esecuzione di Giovanni, i suoi discepoli vengono a prendere il suo corpo per seppellirlo.
Confronto delle trame narrative
Continuità del racconto: I due evangelisti iniziano con la reazione di Erode riguardo a Gesù, poi spiegano il motivo dell'imprigionamento di Giovanni prima di narrare la scena del banchetto.
Differenze : Marco è leggermente più dettagliato e aggiunge elementi come gli illustri invitati al banchetto. Matteo, dal canto suo, è più succinto e presenta gli eventi in modo più condensato.
Personaggi principali
Erode Antipa: Tetrarca di Galilea e di Perea, spesso chiamato «re» nel Vangelo. Il suo matrimonio con Erodiade, l'ex moglie di suo fratello Filippo, era stato denunciato da Giovanni il Battista.
Erodiade: Moglie di Erode Antipa, nutre un odio profondo contro Giovanni per aver criticato il suo matrimonio.
Salome: La figlia di Erodiade, non nominata nel Vangelo ma tradizionalmente identificata come Salome. Svolge un ruolo cruciale nell'esecuzione di Giovanni.
Giovanni il Battista: Profeta e precursore del Messia Gesù, imprigionato e poi giustiziato da Erode.
Analisi testuale e tematica
Il passo di Matteo 14.6-12 e Marco 6.21-29 può essere analizzato da diversi punti di vista:
Il banchetto di Erode :
Il testo inizia con un sontuoso banchetto per celebrare il compleanno di Erode (Matteo 14.6 e Marco 6.21). Nella letteratura biblica, i banchetti sono spesso rappresentati come luoghi di decisioni importanti e talvolta simboleggiano il potere e gli eccessi.
La danza di Salome :
Salome esegue una danza davanti a Erode e ai suoi invitati, cosa che le vale Erode un'audace promessa: le concederà tutto ciò che desidererà, fino alla metà del suo regno (Marco 6.22-23). Matteo 14.7 non rivela questo dettaglio. Questa promessa eccessiva richiama altri racconti biblici in cui richieste imprudenti comportano conseguenze importanti (Giudici 11.30-40, 1 Samuele 14.24).
La richiesta della testa di Giovanni il Battista :
Sotto l'influenza della madre, Salome chiede la decapitazione di Giovanni il Battista (Matteo 14.8 e Marco 6.24-25). Erode, nonostante il rispetto e il timore che ha per Giovanni, si vede obbligato a mantenere la sua promessa (Matteo 14.9 e Marco 6.26-28). Questo evento mette in luce il dilemma morale di Erode e la manipolazione strategica e la crudeltà spietata esercitate da Erodiade.
L'esecuzione di Giovanni :
Il passo raggiunge il suo culmine con l'esecuzione di Giovanni e la presentazione della sua testa su un vassoio a Salome, che la consegna poi alla madre (Matteo 14.10-11 e Marco 6.28). Questa rappresentazione impressionante e macabra sottolinea il tema della profezia e del martirio nel racconto evangelico.
Significato teologico
La giustizia divina e la giustizia umana :
I racconti mettono in contrasto la giustizia divina, rappresentata da Giovanni il Battista, con la giustizia umana corrotta, incarnata da Erode e dalla sua corte. Denunciando l'immoralità di Erode, Giovanni diventa un simbolo della verità profetica che si oppone al potere temporale.
Il precursore del Cristo :
La morte di Giovanni il Battista annuncia la passione del Messia Gesù. Giovanni, come il Messia Gesù, soffre e muore per ragioni di verità e di giustizia. Il suo martirio precede quello del Cristo, il che rafforza il suo ruolo di precursore.
Giovanni il Battista posto in un sepolcro:
Matteo 14.12 e Marco 6.29 riferiscono che i discepoli di Giovanni il Battista procedono alla sua sepoltura in un sepolcro. Marco precisa inoltre che questi ne informano poi il Messia Gesù.
Conclusione
I passi di Matteo 14.6-12 e di Marco 6.21-29 contengono simboli e temi teologici, che descrivono la corruzione del potere umano e la fedeltà profetica. L'analisi di questi testi mostra le tensioni tra la verità divina e le ambizioni umane, preparando al tempo stesso il lettore agli eventi della passione e della risurrezione del Cristo.