Durante l’ultima cena pasquale con i suoi discepoli, Gesù rivolge a Simon Pietro — e indirettamente agli altri — insieme una notizia inquietante e una promessa rassicurante.
Prima la brutta notizia: Satana ha chiesto di vagliare i discepoli, di scuoterli, di metterli alla prova come si setaccia il grano. Il suo scopo è chiaro: farli cadere, annientarli, allontanarli definitivamente da Dio. Il diavolo voleva distruggerli, tutti quanti.
E questo piano diabolico era già in atto. Infatti, all’inizio dello stesso capitolo del Vangelo secondo Luca, è scritto che Satana era entrato nel cuore di Giuda Iscariota, uno dei dodici:
Il male aveva dunque già ottenuto una prima vittoria nella persona di Giuda. Ormai l’obiettivo del nemico era raggiungere gli altri undici discepoli, in particolare Simon Pietro, riconosciuto come il portavoce del gruppo, un capo tra i suoi fratelli.
Questo ci ricorda che anche noi possiamo essere in ogni momento il bersaglio privilegiato degli attacchi del diavolo. Nessun credente è al riparo dalle sue astuzie e dai suoi assalti.
Ma ecco la buona notizia: Gesù ha pregato per Pietro! Sapeva ciò che stava per accadere. Nulla sorprende il nostro Signore. Con la sua onniscienza e la sua prescienza, Gesù ha sempre un passo di vantaggio sugli eventi. Aveva visto in anticipo che la fede di Pietro sarebbe stata messa a dura prova. Ed è per questo che gli rivolge questa parola così potente: «Ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno.»
Questo versetto è il cuore di questa storia. E non è soltanto una parola per Pietro. È anche una parola per noi oggi. Sì, tu che leggi queste righe, Gesù ha pregato — e prega ancora — perché la tua fede regga.
Per quanto difficile possa essere la stagione che stai attraversando, tieni questa verità ancorata nel tuo cuore: Gesù intercede per te. Veglia sulla tua fede. Non ti lascia solo di fronte alla prova. Il suo amore non viene mai meno, e la sua preghiera ti sostiene nei momenti più bui.
Romani 8.34 lo ricorda con forza: «Cristo è morto; anzi, è risuscitato, è alla destra di Dio e intercede per noi.»
Ebrei 7.25 aggiunge: «Perciò può anche salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, essendo sempre vivo per intercedere a loro favore.»
Se oggi sei ancora in piedi, nonostante le tempeste e le lotte, è perché Gesù prega per te. La sua preghiera ti sostiene. La sua preghiera ti protegge. La sua preghiera ti assicura la vittoria, anche quando tutto sembra perduto.
Lascia dunque che questa parola nutra la tua fede e ti ancori nella pace: «Ho pregato per te affinché la tua fede non venga meno.»
Infine, questa verità non deve solo consolarci, ma anche spingerci alla riconoscenza. Che questa intercessione permanente di Cristo in nostro favore ci induca a rendergli grazie ogni giorno e a rafforzare i nostri fratelli e le nostre sorelle, come Pietro fu invitato a fare.
Amen.
Pastore Joël PRUDENT