Il pasto principale della giornata in questa regione si svolgeva nel tardo pomeriggio, quando il caldo diminuiva. Spesso aveva luogo all'aperto o in uno spazio ventilato, affinché i commensali potessero riposare e godere del fresco.
Simone, chiamato «l'ex lebbroso», certamente guarito dal Messia Gesù, aveva invitato lui e i suoi discepoli. partecipavano al servizio, perché i commensali erano numerosi. Questo pasto non era un incontro privato tra Gesù, Simone e alcuni intimi: con ogni probabilità erano presenti molti abitanti di Betania.
L'evento assumeva così una dimensione comunitaria, che andava oltre il semplice ambito familiare, amplificando l'impatto del gesto che stava per seguire.
Maria (Maria di Betania) possedeva un profumo molto costoso, riservato alla sepoltura. Sentendo il Messia Gesù parlare della sua morte imminente, comprende che il momento è giunto: versa quel profumo su di lui, offrendo ciò che ha di più prezioso a colui che rappresenta tutto per lei. Il suo gesto è pubblico, solenne e profondamente personale.
Matteo e Marco riferiscono che diversi discepoli mormorarono tra loro che quel denaro avrebbe potuto essere dato ai poveri. Giovanni precisa che Giuda Iscariota fu all'origine di questa critica e che trascinò altri discepoli nel suo giudizio. Aggiunge anche un'informazione che gli apostoli compresero solo più tardi: Giuda, che teneva la borsa comune, sottraeva denaro.
Non c'è dunque alcuna contraddizione tra i racconti: Matteo e Marco descrivono la reazione collettiva, mentre Giovanni rivela l'istigatore di questo rimprovero.
Di fronte all'opposizione suscitata contro Maria, il Messia Gesù interviene con autorità per difenderla. Ricorda che il suo gesto ha una portata profetica, in diretta relazione con la sua imminente sepoltura. Luca, da parte sua, non ritiene utile inserire questo episodio nel suo vangelo, pur riportandone un altro, senza rapporto, in cui una donna peccatrice unge Gesù (Luca 7.36-50.
Alla luce degli eventi successivi, si comprende che nessuno tra gli apostoli sospettava i maneggi di Giuda in quel momento. Se avessero avuto il minimo dubbio, non gli avrebbero lasciato gestire la borsa. È facile immaginare come avrebbe reagito Pietro.
In quale momento ebbe luogo questo evento? 6 giorni prima della Pasqua come indica Giovanni 12.1 o il mercoledì come affermano Marco 14.1 e Matteo 26.2?
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