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La parabola del giudice ingiusto

L'articolo esamina la parabola del giudice iniquo (Luca 18,1-8), incentrata sulla perseveranza nella preghiera e sull'attesa del Regno. Sottolinea la struttura narrativa unica di Luca, che riunisce parabole per approfondire la sua teologia sulla fede e sulla giustizia divina.

18 min parabola giudice iniquo Luca 27 versetti 2 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Marco
Marco (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Luca
Luca 18.1-8 (Riveduta 1927 (Luzzi))

Propose loro ancora questa parabola per mostrare che doveano del continuo pregare e non stancarsi.

In una certa città v’era un giudice, che non temeva Iddio né avea rispetto per alcun uomo;

e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui dicendo: Fammi giustizia del mio avversario.

Ed egli per un tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: benché io non tema Iddio e non abbia rispetto per alcun uomo,

pure, poiché questa vedova mi dà molestia, le farò giustizia, che talora, a forza di venire, non finisca col rompermi la testa.

E il Signore disse: Ascoltate quel che dice il giudice iniquo.

E Dio non farà egli giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui, e sarà egli tardo per loro?

Io vi dico che farà loro prontamente giustizia. Ma quando il Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra?

Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: Sulla strada per Betania, al di là del Giordano.

Data: Prima della del 15 dicembre del 32

Metodo di lavoro: Proseguiamo con Luca

Nota sul metodo di lavoro: Solo Luca riporta questo particolare insegnamento

Viaggio verso Betania

Luca racconta ora una pronunciata dal Messia Gesù, che ha per tema il giudice iniquo.

La parabola del giudice ingiusto

Il giudice iniquo

La parabola del giudice iniquo: contenuto e messaggio

Ti invitiamo a consultare i seguenti studi sulle parabole: PAR038 : Il giudice iniquo, nonché PAR000 : Le parabole.

Il discorso riportato da Luca può collocarsi in momenti diversi e in luoghi diversi, il che lascia intendere che nel suo racconto non venga rispettata alcuna cronologia rigorosa. Appare persino molto probabile che Luca abbia scelto deliberatamente questo punto del racconto per raggruppare più insegnamenti. Questo modo di procedere gli permette non solo di omettere alcuni elementi di contesto per rendere il racconto più conciso, ma anche di arricchire e sviluppare la sua argomentazione sul tema del regno dei cieli.

Così Luca presenta racconti che non seguono necessariamente un ordine cronologico formale. Al contrario, organizza la sua esposizione secondo una logica precisa, strutturata attorno ai suoi obiettivi teologici. Questo principio di organizzazione è approfondito nel paragrafo intitolato «L’». È quindi essenziale, per lo studio di questi capitoli, tenere conto dell’intenzione dell’autore nella composizione e nella strutturazione del suo vangelo.

L’

Lo

La del giudice iniquo (Luca 18.1-8) illustra la perseveranza nella preghiera e si inserisce in una sequenza di parabole che sviluppano la risposta del credente di fronte all'attesa del Regno. Fa parte di un insieme coerente in Luca, che conta circa 24 parabole, organizzate secondo una progressione teologica.

La parabola del giudice iniquo: contenuto e messaggio

In Luca 18.1-8, il Messia Gesù racconta la storia di una vedova che, con la sua perseveranza, ottiene giustizia da un giudice indifferente. Il giudice non teme né Dio né gli uomini, ma cede di fronte all'insistenza della vedova. Il Messia Gesù conclude che, se un giudice ingiusto può rispondere alla perseveranza, quanto più Dio, giusto e amorevole, risponderà a quelli che gridano a lui giorno e notte.

Il messaggio principale: perseverare nella preghiera con fede, anche quando Dio sembra tardare a rispondere. La si conclude con una domanda provocatoria:

Luca 18.8 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
Io vi dico che farà loro prontamente giustizia. Ma quando il Figliuol dell’uomo verrà, troverà egli la fede sulla terra?

Il Messia Gesù sottolinea così il legame tra preghiera, fede e attesa escatologica.

Posto nell’argomentazione di Luca

Luca organizza il suo vangelo attorno a 24 parabole, 18 delle quali sono proprie del suo racconto. Queste parabole non sono sparse a caso: seguono una progressione tematica che accompagna lo sviluppo del ministero del Messia Gesù e prepara i discepoli a vivere nell'attesa del Regno.

Progressione delle parabole in Luca

Parabole sulla natura del Regno (Luca 18.8, Luca 8.4-15, Luca 13.18-21) Es.: Il seminatore (Luca 8.4-15), il lievito e il granello di senape (Luca 13.18-21) → Il Regno cresce in segreto, ma con potenza.

Parabole sull’accoglienza del Regno (Luca 14.15-24, Luca 15.11-32, Luca 16.19-31) Es.: La grande cena (Luca 14.15-24), il figliol prodigo (Luca 15.11-32), il ricco e Lazzaro (Luca 16.19-31) → Dio invita tutti, ma molti rifiutano o sono accecati dai loro beni.

Parabole sull’attesa e sulla vigilanza (Luca 17.7-10, Luca 18.1-8, Luca 18.9-14, Luca 19.11-27) Es.: Il servo fedele (Luca 17.7-10), il giudice iniquo (Luca 18.1-8), il e il pubblicano (Luca 18.9-14), le mine (Luca 19.11-27) → Il Regno tarda, ma verrà all'improvviso. Bisogna perseverare nella fede e nella preghiera.

La del giudice iniquo si colloca all'inizio di questa terza sezione, subito dopo gli insegnamenti sulla venuta del Figlio dell’uomo (Luca 17.22-37). Prolunga l'appello alla vigilanza, mostrando che la preghiera è l'espressione concreta di questa attesa.

Legami con le altre parabole di Luca

Luca 11.5-13 : L’amico importuno e il padre che dà buoni doni → Dio risponde alla preghiera perseverante.

Luca 18.9-14 : Il e il pubblicano → La preghiera umile è esaudita.

Luca 19.11-27 : Le mine → L'attesa del Regno deve essere attiva e fedele.

Conclusione

La del giudice iniquo è una chiave di volta nell'argomentazione di Luca sulla fede attiva nell'attesa del Regno. Si inserisce in una serie di parabole che formano una progressione pedagogica, dalla rivelazione del Regno all'appello a entrarvi, e poi a vivere nella fedeltà fino al suo compimento finale.