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Seconda moltiplicazione dei pani per 4000 persone

L'articolo analizza la seconda moltiplicazione dei pani compiuta da Gesù per quattromila persone, facendo riferimento ai Vangeli di Matteo e Marco. Esplora le sfumature tra i due racconti, sottolineando la compassione di Gesù e la sua capacità di provvedere ai bisogni della folla.

9 min miracolo Gesù moltiplicazione dei pani 10 versetti 4 libri

Consultazione

Testi biblici

Matteo
Matteo 15.32-38 (Riveduta 1927 (Luzzi))

E Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; e non voglio rimandarli digiuni, che talora non vengano meno per via.

E i discepoli gli dissero: Donde potremmo avere, in un luogo deserto, tanti pani da saziare così gran folla?

E Gesù chiese loro: Quanti pani avete? Ed essi risposero: Sette e pochi pescetti.

Allora egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra.

Poi prese i sette pani ed i pesci; e dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli, e i discepoli alle folle.

E tutti mangiarono e furon saziati; e de’ pezzi avanzati si levaron sette panieri pieni.

Or quelli che aveano mangiato erano quattromila persone, senza contare le donne e i fanciulli.

Marco
Marco 8.1-9 (Riveduta 1927 (Luzzi))

In que’ giorni, essendo di nuovo la folla grandissima, e non avendo ella da mangiare, Gesù, chiamati a sé i discepoli, disse loro:

Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare.

E se li rimando a casa digiuni, verranno meno per via; e ve n’hanno alcuni che son venuti da lontano.

E i suoi discepoli gli risposero: Come si potrebbe mai saziarli di pane qui, in un deserto?

Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? Essi dissero: Sette.

Ed egli ordinò alla folla di accomodarsi per terra; e prese i sette pani, dopo aver rese grazie, li spezzò e diede ai discepoli perché li ponessero dinanzi alla folla; ed essi li posero.

Avevano anche alcuni pochi pescetti ed egli, fatta la benedizione, comandò di porre anche quelli dinanzi a loro.

E mangiarono e furono saziati; e de’ pezzi avanzati si levarono sette panieri.

Or erano circa quattromila persone. Poi Gesù li licenziò;

Luca
Luca (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro
Giovanni
Giovanni (Riveduta 1927 (Luzzi)) non citato nel libro

Dettagli tecnici

Anno 32

Luogo: La Galilea sulla riva del

Data: luglio o agosto del 32 d.C.

Metodo: Continuiamo con Marco

Nota sul metodo di lavoro: Marco riprende le parole di Matteo

Mappa di Cafarnao

Il Messia Gesù e i suoi discepoli si trovano vicino a Cafarnao, in Galilea, di fronte a una folla considerevole che è rimasta sul posto da tre giorni.

Marco

Seconda moltiplicazione dei pani per 4000 persone

Riassunto dei testi

Il primo racconto di una e dei pesci si trova in: Matteo 14.15-21, Marco 6.33-44, Luca 9.12-17 e Giovanni 6.5-13.

Puoi consultare la pericope PER169 : La moltiplicazione dei pani per le 5000 persone

I passi di Matteo 15.32-38 e Marco 8.1-9 narrano il racconto della seconda compiuta dal Messia Gesù per sfamare una grande folla venuta ad ascoltarlo. Sebbene questi due testi descrivano lo stesso evento, presentano sfumature che meritano di essere analizzate.

Riassunto dei testi

In Matteo 15.32-38, il Messia Gesù esprime la sua compassione per la folla che lo segue da tre giorni e soffre la fame. Chiede ai suoi discepoli quanto cibo sia disponibile, ed essi rispondono di avere solo sette pani e alcuni pesciolini. Gesù ordina allora alla folla di sedersi, prende il cibo, lo benedice e poi lo distribuisce, sfamando così circa quattromila uomini, senza contare le donne e i bambini. Alla fine del pasto vengono raccolte sette ceste di avanzi.

Marco 8.1-9 riporta una scena simile, con una folla affamata dopo tre giorni trascorsi presso il Messia Gesù. Come in Matteo, il Messia Gesù manifesta la sua premura per queste persone prima di agire. I discepoli rispondono allo stesso modo quando egli chiede loro se siano in grado di sfamare la moltitudine. Il Messia Gesù prende allora i sette pani e alcuni pesciolini, li benedice e li distribuisce, sfamando così circa quattromila persone. Gli avanzi vengono raccolti anch'essi in sette ceste.

Confronto dei testi

Nella sostanza, i due racconti sono quasi identici e mettono in risalto la sollecitudine del Messia Gesù e il suo potere di moltiplicare i viveri. Tuttavia, si possono rilevare alcune differenze formali e stilistiche:

  • L'espressione della compassione di Gesù : In Matteo, il Messia Gesù prende l'iniziativa esprimendo per prima la sua preoccupazione, mentre in Marco questa sollecitudine è maggiormente sottolineata nella struttura del racconto.
  • Il ruolo dei discepoli : In Marco sembrano più perplessi di fronte alla richiesta del Messia Gesù, ed esprimono il loro dubbio su come sfamare un'assemblea così numerosa. In Matteo la loro risposta è più oggettiva.
  • Lo stile narrativo : Marco si distingue spesso per uno stile più dinamico e conciso, mentre Matteo offre una narrazione leggermente più dettagliata.
  • Le cifre e i dettagli : I due racconti concordano sul numero di pani e di pesci disponibili, sul numero di persone sfamate e sul numero di ceste raccolte dopo il pasto.

Questi passi, tratti dai Vangeli sinottici, riflettono una trasmissione fedele dell'evento pur conservando le particolarità proprie di ciascun evangelista. Illustrano la potenza del Messia Gesù e la sua capacità di provvedere ai bisogni di coloro che lo seguono, mettendo al tempo stesso in luce l'importanza di avere fiducia in lui nonostante l'apparente insufficienza delle risorse.

Va notato che né Luca né Giovanni hanno incluso questo evento nei loro racconti. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che avevano già trattato la prima moltiplicazione e ritenevano i due eventi troppo simili. Erano tenuti a rispettare limiti di spazio nelle loro testimonianze a causa dei vincoli editoriali dell'epoca.

Consulta l'appendice ANN046 : Le esigenze tecniche dell'edizione nel primo secolo per ulteriori informazioni.