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La parabola del ricco stolto
L'articolo esplora la parabola del ricco stolto in Luca 12.13-21. Gesù insegna sull'inutilità delle ricchezze materiali, invitando a dare la priorità alla ricchezza spirituale. La parabola mette in guardia dalla cupidigia e incoraggia a vivere nella prospettiva dell'eternità. Tra il pubblico vi sono farisei e persone di umili condizioni.
Luca 12.13-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Or uno della folla gli disse: Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità.Ma Gesù gli rispose: O uomo, chi mi ha costituito su voi giudice o spartitore? Poi disse loro:Badate e guardatevi da ogni avarizia; perché non è dall’abbondanza de’ beni che uno possiede, ch’egli ha la sua vita.E disse loro questa parabola: La campagna d’un certo uomo ricco fruttò copiosamente;ed egli ragionava così fra sé medesimo: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse:Questo farò: demolirò i miei granai e ne fabbricherò dei più vasti, e vi raccoglierò tutto il mio grano e i miei beni,e dirò all’anima mia: Anima, tu hai molti beni riposti per molti anni; riposati, mangia, bevi, godi.Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa l’anima tua ti sarà ridomandata; e quel che hai preparato, di chi sarà?Così è di chi tesoreggia per sé, e non è ricco in vista di Dio.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org