Parliamo di Giacomo, il fratello del Signore, che diventerà il principale responsabile della Chiesa di Gerusalemme; il libro degli Atti non lo menziona ancora in (Atti 8.1-3). Luca scrive semplicemente che «gli apostoli» rimasero a Gerusalemme, senza accennare a Giacomo.
Si possono fare diverse osservazioni.
Giacomo probabilmente non è ancora il principale dirigente della Chiesa
Al momento della persecuzione che seguì la morte di Stefano, l'autorità della Chiesa è ancora esercitata collegialmente dai Dodici (Atti 2.42; Atti 4.35; Atti 5.12). Giacomo, il fratello di Gesù, è certamente già un credente — Gesù gli è apparso dopo la sua risurrezione (1 Corinzi 15.7) — ma Luca non gli attribuisce ancora un ruolo di primo piano.
Molto probabilmente era a Gerusalemme
Nulla indica che Giacomo abbia lasciato Gerusalemme. Al contrario, quando appare per la prima volta come personalità importante, si trova proprio in quella città.
Dopo la liberazione miracolosa di Pietro, questi dice:
«Annunciatelo a Giacomo e ai fratelli.» (Atti 12.17)
Questa osservazione mostra che Giacomo è già una figura di riferimento della Chiesa di Gerusalemme.
La sua autorità diventa poi manifesta
A partire da (Atti 15), durante il concilio di Gerusalemme, Giacomo presiede i dibattiti e pronuncia la conclusione che servirà da base alla decisione della Chiesa (Atti 15.13-21). Più tardi, durante l'ultimo viaggio di Paolo a Gerusalemme, questi incontra anzitutto Giacomo, circondato dagli anziani della Chiesa (Atti 21.18).
Questi passi mostrano che egli è divenuto il principale responsabile della Chiesa di Gerusalemme.
Perché Luca non lo menziona in Atti 8?
Vengono proposte diverse spiegazioni:
- Luca concentra il suo racconto sull'attività degli apostoli, che dirigono ancora ufficialmente la Chiesa.
- Giacomo esercita forse già un ministero importante, ma la sua autorità non è ancora pienamente stabilita né riconosciuta come tale nel racconto.
- Luca introduce progressivamente i personaggi quando diventano determinanti per lo sviluppo del suo racconto.
Conclusione
È dunque molto probabile che Giacomo, il fratello del Signore, si trovasse a Gerusalemme al momento della persecuzione di (Atti 8.1-3), ma il libro degli Atti non lo menziona ancora. Il suo ruolo di principale responsabile della Chiesa compare esplicitamente solo a partire da (Atti 12.17) e diventa pienamente evidente durante il concilio di Gerusalemme (Atti 15.13-21).
Questa progressione è coerente con gli altri dati del Nuovo Testamento: Giacomo passa gradualmente dalla condizione di stretto parente di Gesù (Giovanni 7.5) a quella di testimone della risurrezione (1 Corinzi 15.7), poi a quella di dirigente riconosciuto della Chiesa di Gerusalemme.