Il testo
dice: «Fu dato loro potere sul quarto della terra, per far morire con la spada, con la fame, con la mortalità e con le bestie selvatiche.»
Analisi
Il quarto sigillo introduce la Morte e il soggiorno dei morti. Il testo precisa che il loro potere si estende su un quarto della terra. I mezzi di morte citati (spada, fame, pestilenza, bestie selvatiche) coincidono con i giudizi già introdotti dai cavalieri precedenti (guerra e fame).
Interpretazione
Non un’addizione cumulativa: il quarto della terra non è la somma dei morti dei sigilli precedenti più quelli del quarto.
I cavalieri precedenti (il rosso e il nero) annunciano la guerra e la fame come realtà.
Il quarto sigillo racchiude queste realtà e le associa alla morte stessa.
Una cifra globale: il quarto della terra rappresenta la porzione totale colpita dalla Morte e dall’Ades, compresi gli effetti delle guerre, delle carestie e delle pestilenze.
In altre parole, i morti per guerra e per fame sono conteggiati in questo quarto, perché sono esplicitamente menzionati come strumenti della Morte.
Portata simbolica: il quarto non è una statistica esatta, ma un limite fissato da Dio.
Ciò mostra che il giudizio è severo ma non totale. Dio mantiene la sovranità ponendo un limite all’estensione della morte.
Sintesi
I morti legati alla guerra e alla fame sono inclusi nel quarto dell’umanità colpito dal quarto sigillo. Questa cifra non si aggiunge alle precedenti, ma rappresenta un insieme globale: la Morte e l’Ades ricevono potere su un quarto della terra, mediante tutti gli strumenti di distruzione (spada, fame, pestilenza, bestie selvatiche).