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La morte di un quarto dell’umanità

Il testo di Apocalisse 6.8 dice: «Fu dato loro potere sul quarto della terra, per far morire con la spada, con…»

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La morte di un quarto dell’umanità

Il testo

dice: «Fu dato loro potere sul quarto della terra, per far morire con la spada, con la fame, con la mortalità e con le bestie selvatiche.»

Analisi

Il quarto sigillo introduce la Morte e il soggiorno dei morti. Il testo precisa che il loro potere si estende su un quarto della terra. I mezzi di morte citati (spada, fame, pestilenza, bestie selvatiche) coincidono con i giudizi già introdotti dai cavalieri precedenti (guerra e fame).

Interpretazione

Non un’addizione cumulativa: il quarto della terra non è la somma dei morti dei sigilli precedenti più quelli del quarto.

I cavalieri precedenti (il rosso e il nero) annunciano la guerra e la fame come realtà.

Il quarto sigillo racchiude queste realtà e le associa alla morte stessa.

Una cifra globale: il quarto della terra rappresenta la porzione totale colpita dalla Morte e dall’Ades, compresi gli effetti delle guerre, delle carestie e delle pestilenze.

In altre parole, i morti per guerra e per fame sono conteggiati in questo quarto, perché sono esplicitamente menzionati come strumenti della Morte.

Portata simbolica: il quarto non è una statistica esatta, ma un limite fissato da Dio.

Ciò mostra che il giudizio è severo ma non totale. Dio mantiene la sovranità ponendo un limite all’estensione della morte.

Sintesi

I morti legati alla guerra e alla fame sono inclusi nel quarto dell’umanità colpito dal quarto sigillo. Questa cifra non si aggiunge alle precedenti, ma rappresenta un insieme globale: la Morte e l’Ades ricevono potere su un quarto della terra, mediante tutti gli strumenti di distruzione (spada, fame, pestilenza, bestie selvatiche).