In Apocalisse 5.5, si dice: «Non piangere, perché il leone della tribù di Giuda, il rampollo della radice di Davide, ha vinto per e i suoi sette sigilli.»
Analisi :
Il verbo «ha vinto» è centrale. Ma che cosa significa questa vittoria?
Non è una vittoria militare o politica, come quella di un leone ruggente.
È una vittoria attraverso il dono di sé, rivelata subito dopo dall’immagine dell’Agnello offerto in sacrificio (Apocalisse 5.6).
Che cosa ha vinto?
Il male e la morte, donando se stesso.
L’impossibilità di accedere al senso: nessuno poteva , ma lui, con il suo sacrificio, rende accessibile il progetto divino.
La logica del potere chiuso: non prende il libro con la forza, ma perché è riconosciuto degno.
Come ha vinto?
Con l’umiltà e il sacrificio, non con il dominio.
Diventando l’Agnello in piedi, segnato dalla sofferenza ma vivo e attivo.
In sintesi:
«Ha vinto» significa che ha attraversato la morte, che ha offerto la sua vita, e che questa offerta gli conferisce l’autorità morale e spirituale per . La sua vittoria è una vittoria dell’amore sulla chiusura, del dono sull’esclusione.