INF140

La legge Claeys-Leonetti del 2016

La legge Claeys-Leonetti del 2016 è un’evoluzione della legge Leonetti del 2005, entrambe incentrate sui diritti dei pazienti alla fine…

2 min

La legge Claeys-Leonetti del 2016

La legge Claeys-Leonetti del 2016 è un’evoluzione della , entrambe incentrate sui diritti dei pazienti alla fine della vita. Ecco le principali differenze tra le due leggi:

Confronto tra le due leggi

La vieta l’accanimento terapeutico proscrivendo l’ostinazione irragionevole. Questo divieto è mantenuto nella legge Claeys-Leonetti del 2016.

Per quanto riguarda le disposizioni anticipate, la legge del 2005 le rendeva poco vincolanti per i medici, che potevano non seguirle. Nel 2016 diventano opponibili, cioè il medico deve rispettarle, salvo in caso di urgenza vitale o se appaiono manifestamente incoerenti.

La persona di fiducia, già consultata in caso di incapacità del paziente secondo la legge del 2005, vede rafforzato il proprio ruolo nel 2016: il suo parere diventa prioritario nelle decisioni mediche.

In materia di sedazione, la legge Leonetti autorizzava la sedazione per alleviare il dolore. La legge Claeys-Leonetti introduce una novità importante: la sedazione profonda e continua fino al decesso, applicabile in situazioni mediche ben definite.

L’accesso alle cure palliative, raccomandato ma non garantito nel 2005, diventa un diritto garantito nella legge del 2016, che afferma l’obbligo per le strutture sanitarie di offrirle.

Infine, la decisione medica si basava già su una procedura collegiale nel 2005. Nel 2016 questa procedura viene chiarita e rafforzata, per garantire maggiore trasparenza e concertazione nelle decisioni di fine vita.

In sintesi

La legge del 2005 poneva le basi di un accompagnamento dignitoso alla fine della vita, rifiutando l’accanimento terapeutico.

Quella del 2016 va oltre, rafforzando i diritti del paziente, rendendo vincolanti le sue volontà e introducendo la sedazione profonda e continua come alternativa all’eutanasia.