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Le chiese inclusive

Le Chiese inclusive sono comunità cristiane che si impegnano ad accogliere tutte le persone, senza distinzione di orientamento sessuale, di identità di genere, di condizione sociale, di…

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Le chiese inclusive

Le Chiese inclusive sono comunità cristiane che si impegnano ad accogliere tutte le persone, senza distinzione di orientamento sessuale, di identità di genere, di condizione sociale, di disabilità o di origine. Il loro approccio si fonda su una teologia dell’accoglienza radicale, incentrata sull’amore incondizionato di Dio.

Principi delle Chiese inclusive

Accoglienza totale delle persone LGBTQIA+: possono partecipare pienamente alla vita della Chiesa, anche come ministri o responsabili.

Benedizione e celebrazione dei matrimoni omosessuali.

Linguaggio liturgico non connotato dal genere e pratiche adatte alle persone con disabilità.

Impegno sociale per i diritti umani, la giustizia e la dignità di tutte le persone.

Esempi di Chiese inclusive

Comunità del Cristo Liberatore: gruppo cristiano LGBTQIA+ che propone celebrazioni e momenti di preghiera aperti a tutti.

Chiesa della Comunità Metropolitana (MCC): fondata specificamente per le persone +, presente in diversi paesi.

Alcune parrocchie anglicane, protestanti o cattoliche che praticano una pastorale inclusiva, come a Strasburgo o a Parigi.

Tuttavia, questi movimenti restano molto marginali e non rappresentano la mentalità delle chiese tradizionali.