La dichiarazione di Daniele 1.21 - «Daniele rimase là fino al primo anno del re Ciro» - non costituisce un’indicazione della morte di Daniele.
Daniele 10.1 afferma esplicitamente che riceve ancora una rivelazione durante il terzo anno di Ciro.
Il primo anno di Ciro deve dunque essere inteso come un punto di riferimento storico e letterario, non come l’ultimo anno della vita del profeta.
Questo punto di riferimento ha un significato particolare.
Daniele 1 inizia con Nabucodonosor, l’intervento contro Gerusalemme e il trasferimento di una parte degli oggetti del Tempio a Babilonia.
Termina all’epoca di Ciro, quando diventa possibile il movimento inverso: gli esuli possono tornare a Gerusalemme e gli oggetti del Tempio vengono consegnati per essere riportati nella città.
Il capitolo è così incorniciato da due grandi tappe:
Nabucodonosor: Gerusalemme → Babilonia.
Ciro: Babilonia → Gerusalemme.
Daniele attraversa tutto questo periodo.
Se si ritiene l’ipotesi di un’età di circa quattordici anni nel 605 a.C., avrebbe approssimativamente 81-82 anni nel primo anno di Ciro e circa 83-84 anni nel suo terzo anno. Queste cifre restano tuttavia stime e non dati espliciti del libro.
Daniele 1.21 ha infine una portata teologica importante. Il primo capitolo inizia con un impero che sembra trionfare su Gerusalemme e si conclude con Daniele ancora presente quando quell’impero è scomparso.
I regni passano; la fedeltà di Daniele rimane; e la sovranità di Dio attraversa l’intera storia.