Dopo diverse ore di insegnamento, quando il giorno declina e la folla si disperde, il Messia Gesù decide di attraversare il lago di Tiberiade. Anche se non possiamo affermare con certezza che questo evento segua immediatamente il discorso analizzato negli scritti di Matteo, è evidente che le giornate si susseguivano e si somigliavano, con una forte sollecitazione nei suoi confronti.
Il Messia Gesù approfittava di ogni occasione per annunciare il Regno dei Cieli. Questa traversata rappresenta per lui un momento di riposo, lontano dalla pressione della folla. Va notato che, secondo Marco, altre barche lo accompagnavano anch'esse sul mare.
Mentre navigano sul mare, sopraggiunge una violenta tempesta che solleva onde potenti, le quali minacciano di far rovesciare l'imbarcazione. I discepoli, in preda al panico, svegliano il Messia Gesù, che dorme a poppa della barca su un cuscino, e gli dicono: «Maestro, non t'importa nulla della nostra sorte?»
Il Messia Gesù si alza, rimprovera il vento e ordina al mare: «Taci! Calmati!» Il vento si placa immediatamente e si fa una grande calma. Gesù rivolge allora loro queste parole: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?» I discepoli, presi da stupore, si domandano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?»
Significato
Questo miracolo sottolinea diversi punti importanti:
Autorità di Gesù: Dimostra l'autorità di Gesù sulla natura, mostrando che egli è più di un semplice profeta: è il Figlio di Dio, che ha potere sugli elementi.
Fede e fiducia: L'evento insegna l'importanza della fede e della fiducia in Gesù, anche in mezzo alle tempeste della vita.
Rivelazione dell'identità del Messia Gesù: La reazione dei discepoli mostra il loro progresso nella comprensione della vera identità di Gesù.
Il miracolo di Gesù che placa la tempesta è una potente illustrazione del dominio divino e dell'appello a una fede incrollabile in ogni circostanza.
Anche Marco e Luca riportano questo evento e, benché i loro racconti siano simili, vi sono sottili differenze tra loro. Ecco i punti principali di ciascun racconto:
Matteo 8.23-27
Contesto: Gesù sale sulla barca, seguito dai suoi discepoli.
Tempesta: Si alza una grande tempesta, le onde coprono la barca.
Reazione dei discepoli: Svegliano Gesù dicendo: «Signore, salvaci, siamo perduti!»
Azione del Messia Gesù: Rimprovera loro la mancanza di fede, poi sgrida i venti e il mare.
Risultato: Si fa una grande calma e gli uomini si stupiscono, chiedendosi che tipo di uomo sia Gesù.
Marco 4.35-41
Contesto: Il Messia Gesù propone di passare all'altra riva sul far della sera.
Tempesta: Si alza una violenta tempesta di vento, le onde si rovesciano nella barca fino a riempirla.
Reazione dei discepoli: Svegliano Gesù dicendo: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?»
Azione di Gesù: Si sveglia, sgrida il vento e dice al mare: «Taci! Calmati!»
Risultato: Il vento cessa e si fa una grande calma. Gesù rimprovera ai discepoli la loro paura e la loro mancanza di fede. Essi si domandano chi sia, perché anche il vento e il mare gli obbediscono.
Luca 8.22-25
Contesto: Un giorno, il Messia Gesù sale su una barca con i suoi discepoli e dice loro di passare all'altra riva del lago.
Tempesta: Mentre navigano, Gesù si addormenta. Una tempesta di vento si abbatte sul lago e la barca comincia a riempirsi d'acqua, mettendo in pericolo la loro vita.
Reazione dei discepoli: Svegliano il Messia Gesù dicendo: «Maestro, Maestro, siamo perduti!»
Azione di Gesù: Si sveglia e sgrida il vento e le onde tumultuose.
Risultato: Il vento cessa e c'è una calma piatta. Gesù chiede loro dove sia la loro fede. I discepoli, spaventati e meravigliati, si dicono l'un l'altro: «Chi è dunque costui che comanda anche ai venti e all'acqua, ed essi gli obbediscono?»
Differenze
Reazioni dei discepoli: Le frasi esatte variano leggermente, riflettendo le diverse prospettive ed espressioni degli autori.
Dettagli della tempesta: Marco sottolinea che la barca si stava già riempiendo d'acqua, il che aumenta l'intensità drammatica.
Domande di Gesù: Il Messia Gesù pone domande leggermente diverse in ciascun racconto sulla fede dei discepoli, rivelando così un aspetto particolare del suo insegnamento ai discepoli.
Queste variazioni illustrano le diverse prospettive e i diversi stili di ciascun evangelista, sottolineando al tempo stesso all'unanimità l'autorità di Gesù sulla natura e l'appello alla fede.