Nel Tempio di Gerusalemme esisteva verosimilmente un sistema di segnali sonori che scandiva le principali attività religiose della giornata. Diversi indizi biblici, storici e rabbinici vanno in questa direzione.
La Legge prescriveva già l'uso delle trombe d'argento per convocare l'assemblea e per segnare alcuni eventi del culto (Numeri 10.1-10). I sacerdoti le usavano durante i sacrifici e le grandi feste (2 Cronache 29.26-28).
Lo storico ebreo Flavio Giuseppe riferisce che un sacerdote si trovava in cima al Tempio per annunciare, con squilli di tromba, l'inizio e la fine del . Gli scavi archeologici hanno del resto riportato alla luce una pietra con l'iscrizione «luogo dello squillo di tromba», che sembra corrispondere al punto in cui si trovava questo sacerdote.
La letteratura rabbinica, in particolare la Mishnà (Sukkà 5.5), menziona inoltre diverse serie di squilli che accompagnavano l'apertura delle porte del Tempio, le libazioni e alcuni momenti del culto quotidiano. Un ebreo pio che frequentava regolarmente il Tempio poteva così conoscere i principali momenti della giornata grazie a questi segnali.
Le ore di preghiera erano strettamente associate ai sacrifici quotidiani: il sacrificio del mattino si svolgeva verso la terza ora, cioè approssimativamente alle nove (Atti 2.15), mentre il sacrificio della sera aveva luogo verso la nona ora, cioè verso le quindici (Atti 3.1). I fedeli si radunavano naturalmente attorno a questi importanti momenti del culto (Luca 1.10).
È dunque molto verosimile che Pietro e Giovanni, salendo al Tempio «all'ora della preghiera» (Atti 3.1), siano stati guidati non solo dalla loro conoscenza del ritmo liturgico, ma anche dai segnali sonori emessi nel Tempio. Quando Luca precisa che si recavano al Tempio «alla nona ora», probabilmente non si tratta di una semplice stima, ma di un'ora nota a tutti e regolarmente scandita dallo svolgimento del culto e dagli squilli delle trombe sacerdotali.
Questi riferimenti liturgici e orari spiegano anche perché gli evangelisti abbiano potuto indicare le diverse ore in cui si svolsero i principali avvenimenti del giorno della crocifissione, il 1° aprile del 33 d.C.