Étude 1 sur 2 · Les pharisiens envisagent d’assassiner le Messie Jésus

  1. Étude 1 : Les pharisiens envisagent d’assassiner le Messie Jésus
  2. Étude 2 : Rappel des conditions de l'assassinat de Jean le baptiste
  • I farisei progettano di assassinare il Messia Gesù

    La pericope 78 racconta la decisione dei farisei di assassinare il Messia Gesù dopo la guarigione dell'uomo dalla mano paralizzata di sabato. Nell'anno 31, a Capernaum, una netta frattura contrappone le autorità religiose ostili al popolo ammirato. Voci dissidenti come Nicodemo e Gamaliele testimoniano un'opposizione interna al Sinedrio. Nonostante il complotto, Gesù prosegue con determinazione il suo ministero.

    Giovanni 7.45-53 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Le guardie dunque tornarono dai capi sacerdoti e dai Farisei, i quali dissero loro: Perché non l’avete condotto?Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo!Onde i Farisei replicaron loro: Siete stati sedotti anche voi?Ha qualcuno de’ capi o de’ Farisei creduto in lui?Ma questa plebe, che non conosce la legge, è maledetta!Nicodemo (un di loro, quello che prima era venuto a lui) disse loro:La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto?Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.E ognuno se ne andò a casa sua.
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  • Richiamo alle circostanze dell'assassinio di Giovanni Battista

    La pericope 165 analizza le circostanze dell'assassinio di Giovanni il Battista secondo Matteo (14.6-12) e Marco (6.21-29). In Galilea, nel marzo del 32 d.C., Erode Antipa cede alla manipolazione di Erodiade attraverso la danza di Salome e fa decapitare il profeta. L'articolo sottolinea il parallelo tra il martirio di Giovanni e quello di Gesù, due figure messianiche ingiustamente condannate e sepolte in un sepolcro.

    Marco 6.21-29 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ma venuto un giorno opportuno che Erode, nel suo natalizio, fece un convito ai grandi della sua corte, ai capitani ad ai primi della Galilea,la figliuola della stessa Erodiada, essendo entrata, ballò e piacque ad Erode ed ai commensali. E il re disse alla fanciulla: Chiedimi quello che vuoi e te lo darò.E le giurò: Ti darò quel che mi chiederai; fin la metà del mio regno.Costei, uscita, domandò a sua madre: Che chiederò? E quella le disse: La testa di Giovanni Battista.E rientrata subito frettolosamente dal re, gli fece così la domanda: Voglio che sul momento tu mi dia in un piatto la testa di Giovanni Battista.Il re ne fu grandemente attristato; ma a motivo de’ giuramenti fatti e dei commensali, non volle dirle di no;e mandò subito una guardia con l’ordine di portargli la testa di lui.E quegli andò, lo decapitò nella prigione, e ne portò la testa in un piatto, e la dette alla fanciulla, e la fanciulla la dette a sua madre.I discepoli di Giovanni, udita la cosa, andarono a prendere il suo corpo e lo deposero in un sepolcro.
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