Étude 1 sur 2 · Entrée triomphale à Jérusalem

  1. Étude 1 : Entrée triomphale à Jérusalem
  2. Étude 2 : Le retour à Béthanie
  • Ingresso trionfale a Gerusalemme

    L’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, il 27 marzo del 33, avvenuto secondo la profezia di Zaccaria, è una dichiarazione messianica di pace. Questo evento, descritto nei quattro Vangeli, presenta Gesù non come un conquistatore ma come il Principe della pace. In risposta, la folla lo acclama, confermando la sua messianicità.

    Marco 11.4-11 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    Ed essi andarono e trovarono un puledro legato ad una porta, fuori, sulla strada, e lo sciolsero.Ed alcuni di coloro ch’eran lì presenti, dissero loro: Che fate, che sciogliete il puledro?Ed essi risposero come Gesù aveva detto. E quelli li lasciaron fare.Ed essi menarono il puledro a Gesù, e gettarono su quello i loro mantelli, ed egli vi montò sopra.E molti stendevano i loro mantelli sulla via; ed altri, delle fronde che avean tagliate nei campi.E coloro che andavano avanti e coloro che venivano dietro, gridavano: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!Benedetto il regno che viene, il regno di Davide nostro padre! Osanna ne’ luoghi altissimi!E Gesù entrò in Gerusalemme, nel tempio; e avendo riguardata ogni cosa attorno attorno, essendo già l’ora tarda, uscì per andare a Betania coi dodici.
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  • Il ritorno a Betania

    Dopo il suo ingresso trionfale a Gerusalemme, Gesù lascia la città sul far della sera per tornare a Betania con i suoi dodici discepoli, tra cui Giuda. Narrato principalmente da Marco (11.11) e da Matteo (21.17), questo episodio, collocato nella domenica 27 marzo dell’anno 33, illustra il ritmo dell’ultima settimana: giornate nel Tempio, notti presso Betania. I discepoli approfittano di questi tragitti per interrogare il loro Maestro sul significato dei suoi atti messianici.

    Matteo 21.17 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :
    E, lasciatili, se ne andò fuor della città a Betania, dove albergò.
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